Gazzetta di Modena

Modena

«Chiediamo uno sforzo per continuare a investire sulla qualità a Modena»

D.B.;

Il sindaco Muzzarelli ha spiegato le scelte della manovra  chiedendo un sostegno alla Regione e un impegno sulla sanità 

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Le scelte

L’aumento dell’Irpef non è un passaggio che passa inosservato: «Sono risorse che rimangono a Modena - ha spiegato il sindaco - e che reinvestiremo subito nella città, moltiplicandone l’impatto positivo. Ci prendiamo la responsabilità di chiedere questo sforzo alla città (che significa dai 30 agli 85 euro all’anno) per consolidare ed espandere i servizi del nostro Comune, per non lasciare nessuno indietro o qualche nuova necessità inevasa, a partire dall’esplosione delle domande di aiuto delle famiglie per le fragilità sociali più acute».

Muzzarelli ha spiegato come la manovra sia di attacco, tanto per usare un paragone calcistico, e non di contenimento. Bilancio con azione positiva e anticiclica («spingere per rafforzare sviluppo e crescita») di fronte ai «preoccupanti segni meno lasciati in eredità a tutto il Paese da un 2019 schizofrenico dal punto di vista della politica nazionale» a cui si aggiungono gli effetti del Coronavirus che crea timori «non solo per l’aspetto della tutela della salute, ma anche per le conseguenze in termini di import ed export, turismo e produzione».

«Abbiamo scelto - ha proseguito il sindaco - non solo di rafforzare le prestazioni pubbliche, ma di rafforzarle per rispondere alle nuove esigenze delle famiglie e delle categorie più fragili, a partire da scuola, welfare, sicurezza e ambiente».

Tra le pieghe del bilancio ci sono molti aspetti sociali, uno di questi è evidenziato dalle richieste di reddito di cittadinanza, A Modena oltre 1900 nuclei sono beneficiari della misura nazionale: «Ci aspetta un importante lavoro: da un lato un coordinamento con i diversi livelli istituzionali per evitare sprechi e renderlo davvero efficace, dall’altro organizzare le iniziative accessorie assegnate ai Comuni, come l’organizzazione del lavoro socialmente utile». Le richieste, Muzzarelli, le ha rivolte anche alla Regione: «Augurando buon lavoro al presidente Bonaccini e alla sua Giunta, chiediamo un impegno straordinario su alcuni temi: fondi europei territoriali, infrastrutture, rigenerazione urbana, trasporto pubblico locale, scuole, turismo e sport».

Ma i capisaldi sono quelli di una città sicura e che vive: «vogliamo lavorare per un ulteriore salto di qualità sulla sanità del nostro territorio. Deve essere chiaro che il Governo ha messo a disposizione 142 milioni di potenziamento della rete provinciale sanitaria. Insieme al presidente Tomei lavorerò affinché il piano delle opere dia valore aggiunto a tutto il territorio. Le competenze rimaste alla Provincia su turismo, scuole e infrastrutture di mobilità devono vedere coesione e non contrapposizione tra Modena e le aree interne». —

D.B.

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