Gazzetta di Modena

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Cresce l’Irpef, rincari fino a 85 euro a testa per garantire i servizi

Davide Berti

Presentato in Consiglio Comunale il bilancio 2020: investimenti per 132 milioni spalmati nel triennio. Nuove aliquote per l’Imu, per ora la Tari non si tocca

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Sale l’Irpef, ad esclusione dello scaglione di reddito più basso (fino a 15mila euro), per garantire lo stesso livello di servizi del 2019 anche per il prossimo anno. Per i modenesi significa da 30 a 85 euro in più all’anno.

È questa la decisione più importante spiegata ieri pomeriggio dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli in occasione della presentazione del bilancio previsionale 2020-2022 che conta di una spesa corrente per l’anno in corso di 240 milioni di euro e un piano triennale di investimenti che arriva a 132 milioni di euro.

Perchè l’aumento dell’Irpef? Lo spiegano i numeri.

Investimenti per 132 milioni di euro nel triennio, con 50 milioni di autofinanziamento senza ricorrere a nuovi debiti, per non gravare con gli interessi sulla spesa corrente che, nel 2020, sarà di 240 milioni, pari quindi all’assestato 2019: un aumento di nove milioni rispetto al preventivo dello scorso anno per continuare a garantire tutte le nuove attività, soprattutto nei servizi del welfare e della scuola.

Sono alcune delle principali cifre del bilancio preventivo del Comune di Modena che prevede anche una manovra fiscale con la quale si terrà conto dell’unificazione dei tributi Imu-Tasi in un’unica imposizione (la cosiddetta “nuova Imu”), ma a parità di gettito per il Comune, con il riordino per alcune aliquote, mentre per l’Irpef la rimodulazione delle addizionali consentirà di ottenere 1,8 milioni in più: non si tocca lo scaglione di reddito più basso, fino a 15 mila euro, e si mantiene la progressività sugli scaglioni superiori.

Le tariffe dei servizi a domanda individuale rimangono bloccate, ma si conferma la riduzione delle rette dei nidi sulla base del provvedimento della Regione, e anche la Tari in questa fase è invariata.

Sul personale si prevede il cento per cento del turn over, compatibilmente con i parametri ministeriali, e l’assunzione degli operatori di Polizia locale selezionati con i contratti di formazione e lavoro e che sono attesi dai colleghi.

«Dare valore alla città garantendo i servizi e mettendo in campo investimenti che rappresentano una sfida anticiclica alla crisi economica». Questo in sintesi il pensiero di Muzzarelli e del vicesindaco con delega al bilancio Gianpietro Cavazza. Ed ora si aprirà la discussione.

Insieme ai documenti finanziari e al Piano triennale degli investimenti, è stata presentata anche la nota di aggiornamento al Dup che descrive le strategie di governo e gli obiettivi indicando le misure economiche, finanziarie e gestionali necessarie a realizzarli.

L’approvazione del bilancio è prevista per la fine di marzo, mentre ora parte il percorso di approfondimento nelle diverse commissioni consiliari e per la definizione di emendamenti (15 giorni il termine per presentarli) e ordini del giorno che saranno discussi nella seduta in programma probabilmente giovedì 26 marzo.

Gli oneri di urbanizzazione saranno utilizzati esclusivamente per finanziare gli investimenti, diversamente dagli ultimi anni quando una parte era destinata alle manutenzioni in parte corrente, e già con l’approvazione del consuntivo sarà possibile attivare subito circa 4,6 milioni di euro di investimenti utilizzando l’avanzo vincolato, recuperando così i tre mesi di stop dovuti all’esercizio provvisorio.

Gli interventi principali in questa fase saranno relativi alla manutenzione della città: un milione di euro per la sicurezza del verde pubblico e le infrastrutture, 550 mila euro per manutenzioni straordinarie di edifici pubblici (coperture, impianti, pavimenti eccetera), 400 mila euro per la segnaletica e le attrezzature per la sicurezza stradale, 524 mila euro per la manutenzione di marciapiedi, portici, ponti e l’abbattimento di barriere architettoniche. —