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L’Ausl: «Aiutateci a stanare chi diffonde informazioni false»

Davide Berti ;
L’Ausl: «Aiutateci a stanare chi diffonde informazioni false»

Sabrina Amerio, direttore amministrativo dell’azienda, insiste contro le fake news: «Già due denunce, serve responsabilità»

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il caso

Davide Berti

Una battaglia da combattere contro il virus della paura è quella che riguarda le fake news. Vi avevamo già dato notizia nei giorni scorsi di alcuni casi, tra cui un episodio che ci riguardava direttamente: un articolo artefatto sul web, modificato con programmi di grafica, che parlava di contagiati in altri comuni della provincia. Il caso è stato segnalato alle autorità, così come l’azienda Usl ha segnalato e denunciato messaggi audio che giravano per le chat di Whatsapp. Gli stupidi, che rischiano denunce penali punibili con l’arresto, sono purtroppo all’ordine del giorno e in queste situazioni rischiano anche di fare danni seri, alimentando paura e discriminazioni.

È per questo che l’Ausl è voluta tornare su questo tema, sottolineando come l’impegno di responsabilità debba essere di tutti: «Abbiamo voluto mandare un messaggio chiaro – sottolinea il Direttore Amministrativo dell’Azienda Usl di Modena Sabrina Amerio – a chi pensa di poter agire, restando impunito, generando ansia e panico nei cittadini e screditando l’operato dei professionisti sanitari, ai quali va il ringraziamento dell’Azienda per l’impegno encomiabile e la collaborazione in questa situazione straordinaria. L’azione legale intrapresa conferma come l’Azienda Usl sia in prima linea nel contrasto alle fake news, particolarmente pericolose in ambito sanitario. L’appello ai cittadini che dovessero ricevere messaggi allarmistici è di non diffonderli a loro volta, spezzando così la catena comunicativa».

Al verificarsi di casi analoghi continuerà l'azione di contrasto intrapresa dall’Azienda Usl, in sinergia con la Polizia Postale che sta prestando la massima attenzione a questi fenomeni.

Non è la prima volta che l’azienda Usl procede contro ignoti per segnalare fake news dannose per i cittadini.

Era già successo ai tempi della polemica No Vax per un manifesto controverso (fu “procurato allarme” e la mandataria di quella comunicazione venne condannata): «L’azienda - prosegue la dottoressa Amerio - è da sempre impegnata in prima linea. In questo caso c’è l’aggravante dello stato di emergenza per un periodo particolarmente critico e di fragilità dei cittadini».

Un clima che danneggia non solo i cittadini ma anche gli operatori sanitari: «Il personale sanitario ha bisogno di lavorare in un clima di tranquillità e non di ansia generalizzata. Ecco perchè la risposta è stata forte, con la denuncia. L’invito ai cittadini è di metterci al nostro fianco. I cittadini, se vengono a conoscenza di situazioni di questo tipo, possono farsi loro stessi promotori di azioni contro chi diffonde false notizie, possono denunciarle alle autorità competenti oppure possono rivolgersi anche alla nostra azienda attraverso i canali istituzionali, i nostri social o gli uffici di relazione con il pubblico. Si chiama senso civico». —