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Modena, Cacciari e Carnevali nel comitato scientifico del Festival Filosofia

Modena, Cacciari e Carnevali nel comitato scientifico del Festival Filosofia

Il Consorzio che organizza la manifestazione ha deliberato due nuovi ingressi nel Comitato scientifico dell'Ente.

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MODENA L'anno 2019 ha scosso il festivalfilosofia con la perdita di due indimenticabili maestri come Tullio Gregory e Remo Bodei, che ne avevano fatto parte fin dalla prima edizione. Per proseguire il cammino avendo come esempio quegli insegnamenti, il Consorzio che organizza la manifestazione ha deliberato due nuovi ingressi nel Comitato scientifico dell'Ente: si tratta di Massimo Cacciari e Barbara Carnevali, che vi siederanno assieme a Marc Augé e Michelina Borsari.

Il festivalfilosofia immagina così che l'anno del suo ventennale diventi non solo occasione di bilancio, ma soprattutto di rilancio, delle sue attività, per continuare nel compito di comunicazione della cultura e di elaborazione delle questioni filosofiche più rilevanti nella sfera pubblica.

Forte del sostegno dei suoi Soci, del riscontro di pubblico e dell'opera corale che i relatori protagonisti del programma mettono in atto a ogni edizione, il festival intende restare un punto di riferimento nazionale e internazionale, aperto e plurale, per la filosofia intesa come esercizio pubblico e critico.

Massimo Cacciari con le sue dodici partecipazioni è uno dei più affezionati protagonisti del festivalfilosofia; ha seguito nei suoi lavori la genealogia del pensiero filosofico dall'antico alla critica della metafisica che scaturisce dalle opere di Nietzsche e Heidegger. Barbara Carnevali, anche lei già relatrice al festivalfilosofia, è una delle più brillanti studiose della sua generazione. I suoi studi intrecciano la filosofia sociale e l'estetica, in una prospettiva che si ispira agli apporti della filosofia moderna e a quelli della teoria sociale. Nei suoi lavori indaga i rapporti tra estetica e società con un interesse particolare per i fenomeni sociali nei quali le dimensioni dell'apparenza, della sensibilità morale e del gusto giocano un ruolo decisivo. In un percorso teorico che ha sempre fatto perno sulla questione dell'identità e del riconoscimento sociale, si è interessata anche ai contributi della letteratura e delle arti visuali, incluso il design.