Gazzetta di Modena

Modena

Coronavirus a Modena

Modena. Il vescovo: «Sì alle messe ma saltarle non è peccato» Segno della pace sospeso

paolo seghedonii
Modena. Il vescovo: «Sì alle messe ma saltarle non è peccato» Segno della pace sospeso

2 MINUTI DI LETTURA







MODENA. Sì alla celebrazione delle messe questa domenica, ma senza l’obbligo del precetto festivo (che è sospeso, in pratica chi non parteciperà alla messa non farà peccato). Resta però molto alta la linea della prudenza, con la comunione da ricevere solo in mano (salvo impedimenti oggettivi), senza segno della pace ed evitando assembramenti. Sono queste alcune delle disposizioni che il vescovo di Modena e amministratore apostolico di Carpi, don Erio Castellucci, ha emesso nella serata di ieri. «Considerando la diffusione del virus in alcune zone della regione – scrive il vescovo - ci si attenga sempre a criteri di prudenza, evitando concentrazione di persone in spazi ristretti e per lungo tempo, sia in riferimento alle attività parrocchiali che diocesane. Le chiese rimangono aperte al culto e alla preghiera individuale. Data la circostanza, è sospeso il precetto festivo. Tuttavia, è consentita la celebrazione delle messe prefestive e festive, evitando processioni e assembramenti di persone al termine della celebrazione. Coloro che per motivi di salute non si sentissero di partecipare alla celebrazione, preghino nelle loro case, con l’aiuto di sussidi e seguendo se possibile le liturgie alla televisione».

Via libera anche alle messe feriali e ai funerali (con i soli familiari e parenti stretti), tolte le acquasantiere e sospese le benedizioni pasquali. Stop fino alla riapertura delle scuole al catechismo, sì alle attività ordinarie di oratorio, ma senza eventi che prevedano folto pubblico, come spettacoli, proiezione di film o tornei. Restano aperti i centri di ascolto delle Caritas e sono consentite visite a malati e unzione degli infermi. Il rito delle ceneri potrà essere celebrato nelle chiese nelle messe prefestive, di domani, e festive di domenica. Inoltre il vescovo chiede «equilibrio e buon senso» ricordando che siamo in una situazione d’emergenza e chiede ai sacerdoti di confrontarsi singolarmente con i membri del consiglio pastorale per prendere insieme le decisioni adeguate. —