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Modena, Muzzarelli e il Coronavirus: «Dalle istituzioni trasparenza totale Post vergognosi contro i malati»

Davide Berti
Modena, Muzzarelli e il Coronavirus: «Dalle istituzioni trasparenza totale Post vergognosi contro i malati»

Il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli ha scelto l’ufficialità del consiglio comunale per trattare, per la prima volta pubblicamente, il tema del Coronavirus. 

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Il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli ha scelto l’ufficialità del consiglio comunale per trattare, per la prima volta pubblicamente, il tema del Coronavirus.

Non è andato per il sottile, dopo un richiamo all’unità, nel richiamare ad un forte senso di responsabilità collettiva: «In questa sede politica voglio dire con grande chiarezza: no agli sciacalli e agli avvoltoi! Non sono tollerabili speculazioni sulle tragedie così come non sono tollerabili fake news o procurati allarmi. Sono reati odiosi e come tali vanno perseguiti con la massima severità. Dico anche no ad un lessico “di guerra”, perché quando c’è una guerra, c’è un nemico da combattere e rischiamo che il nemico diventi la persona malata. Gli ammalati invece sono sempre e innanzitutto donne e uomini da curare, esseri umani la cui dignità e privacy sono da rispettare sempre, come sancisce la nostra Costituzione».

Ma è il Muzzarelli più battagliero che i modenesi hanno imparato a conoscere quello che torna sul tema delle speculazioni: «La trasparenza delle istituzioni è stata e sarà totale. Certe affermazioni sui regimi del 900 sono colossali stupidaggini, non solo se si pensa all’Emilia-Romagna, ma anche alla Lombardia e al Veneto. Chiunque afferma o insinui il contrario, soprattutto chi ricopre una carica pubblica, ne dovrà rispondere nelle sedi giudiziarie competenti. La tolleranza zero mostrata dalla Azienda Usl in questi giorni con denunce e querele è per il Comune di Modena il modello da seguire. Dal punto di vista politico aggiungo: vanno stigmatizzate in maniera assoluta tutte le dichiarazioni pubbliche o i post che hanno toccato la vicenda del primo uomo contagiato a Carpi e della relativa gestione sanitaria. Sono semplicemente vergognose e chi le ha pronunciate se ne assume la responsabilità».

Dopo l’attenzione ai malati anche a chi lavora, dai medici «che stanno svolgendo il loro impegno con grande responsabilità h24», fino ai vari ambiti toccati dall’ordinanza di chiusura che ha cambiato la vita della città in quest’ultima settimana: «La chiusura delle scuole rappresenta senza dubbio l’azione più rilevante e su questa abbiamo chiesto alla Regione e al Governo massima attenzione ai dettagli normativi per le implicazioni non solo sulle famiglie, ma anche sul personale docente e non docente». Una decisione sulle scuole sarà presa probabilmente domani.

«In generale - ha poi aggiunto il sindaco - ovunque possibile, tutti i settori dell’amministrazione stanno rafforzando o dirottando diverse tipologie di rapporto con i cittadini su canali digitali o telematici allo scopo di ridurre la circolazione di persone, senza bloccare la macchina amministrativa e tenendo conto delle scadenze in atto». La chiusura sugli aspetti economici: «Non posso non fare accenno alle conseguenze economiche che l’emergenza Coronavirus sta causando all’intero tessuto imprenditoriale del nostro Paese (e quindi di conseguenza dell’Emilia-Romagna e di Modena). Esportazioni, turismo, produzione industriale sono le criticità principali su cui è necessario confrontarsi subito a tutti i livelli istituzionali. Bene il decreto del Governo portato d’urgenza in aula e votato da tutte le componenti politiche, ma è evidente che a seconda di come si evolverà la situazione occorreranno altri provvedimenti. Ha fatto bene il commissario Ue Gentiloni ieri a richiamare subito l’attenzione della Commissione verso i paesi dell’Unione che saranno i più colpiti. La Regione ha già iniziato i confronti con il Tavolo del Lavoro. Noi abbiamo già convocato la prossima settimana il Tavolo Comunale dello Sviluppo e della Crescita per analizzare la situazione». —