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Modena. Nasce una pagina Instagram per salvare le api e il pianeta

Benedetta Nicoli Andrea Lippi
Modena. Nasce una pagina Instagram per salvare le api e il pianeta

Il progetto di due ragazzi modenesi, Lorenzo Rioli e Gabriele Ferrarini, per diffondere buone pratiche legate all’ambiente e alla natura 

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MODENA. “Con un click ti fai del bene”. Così i 24enni modenesi Lorenzo Rioli e Gabriele Ferrarini stanno avviando il loro progetto @BeeInTrip, una pagina Instagram che ha l’obiettivo di sensibilizzare adulti ma soprattutto giovani sull’importanza delle api. In che modo? Mostrando a 360 gradi, attraverso foto e video, cosa vuol dire allevare api e quanto siano fondamentali per la nostra vita. «Chiunque può avvicinarsi al mondo delle api. Non serve nessuno studio particolare, basta un po’ di informazione, passione e ovviamente buon senso - racconta Lorenzo - noi studiamo e lavoriamo, le api sono una passione a parte che è nata guardando video su Youtube per pura casualità».

Ad oggi il loro unico apiario si trova sugli appennini modenesi, nei pressi di Palagano. «Le api possono vivere benissimo anche in città, anzi, è un vantaggio poiché aiutano l’ambiente e migliorano l’impollinazione di colture e fiori da giardino». Questo piano innovativo è nato un anno fa ed è in continuo sviluppo data la sua importanza. «Sono più di tre mila oggi i follower sulla pagina, che non ha il fine di trarre guadagno, bensì visibilità, in modo da poter trasmettere il messaggio a più persone possibili», sottolinea Gabriele.

I due ragazzi nutrono la speranza di espandersi sempre di più in quanto oggi i social sono considerati il mezzo più veloce per la comunicazione e la trasmissione di un’idea. Alla base di questo e dei loro propositi green ed ecosostenibili, nasce il progetto #BeeYourFuture, che consiste nella piantumazione di un albero ogni mille seguaci, per ridurre le emissioni di CO2 e fornire nutrimento alle api. Un’altra iniziativa è #KnowYourHive, che permette di vedere da vicino l’arnia, ossia la casa delle api, e aiutare per un giorno i due giovani apicoltori, ad esempio nella raccolta del miele. «Oltre a quest’ultimo, produciamo anche propoli, polline, pappa reale ed idromele, considerato il fermentato più antico del mondo, tutti ottimi e benefici per la salute». Ad ostacolare il lavoro delle api e degli apicoltori incidono le condizioni climatiche: «Purtroppo quest’anno è stato particolarmente difficile per la produzione di miele – spiega Lorenzo - il cambiamento climatico sta facendo lottare le api per sopravvivere. Da qui partono le nostre iniziative eco-friendly, ossia preservare le api più che fare soldi con il miele. Oltre che coltivare una passione, quello che puntiamo a trasmettere è una cultura non molto conosciuta, ma soprattutto un messaggio per arrivare ad una sempre maggiore collaborazione nel salvare le api e il nostro pianeta». —

Benedetta Nicoli

Andrea Lippi