Carpi. Il presidente di Garc sporge denuncia per minacce social
Saraceni: «Non posso tollerare accuse infamanti» A Modena casi stabili. Positivo reggiano che lavora a Carpi
Il presidente della carpigiana Garc Claudio Saraceni ha dato mandato a un legale per sporgere denuncia contro un’affermazione contenuta in un post pubblicato sul profilo Facebook di una famigliare del primo risultato positivo al tampone per il Coronavirus. Il primo caso verificatosi nel Modenese è quello, infatti, del socio 62enne dell’impresa edile che ha temporaneamente sospeso l’attività.
«Ul nostro avvocato sta gestendo la prima denuncia - afferma Saraceni - Qualcuno è arrivato alle minacce ed è un comportamento che non posso tollerare neanche per un secondo. Garc non è di certo infallibile, ma non parte mai con l’intenzione di commettere degli errori. Quindi, guai a chi si permette di giudicare con cattiveria. Nel caso specifico, se la sono presa con la famiglia del mio socio ricoverato. Hanno osato affermare, sul profilo Facebook della figlia, che ha volutamente ha inquinato la città con il Coronavirus. Non posso accettare che si scrivano queste cose su di lui. Ho quindi affidato la questione nelle mani del mio avvocato e credo che sia già stato individuato il responsabile».
Saraceni continua l’autoisolamento. «Ho trasformato il mio ufficio nel luogo della quarantena - continua il presidente - Ci sono città, come ovviamente, quelle interessate dal virus, in cui l’attività è completamente sospesa, ma al tempo stesso cantieri in altre parti d’Italia stanno andando avanti».
Il presidente di Garc è più sollevato rispetto ai giorni scorsi. «Dei cinque tamponi fatti stamattina (ieri per chi legge, ndr) soltanto uno è risultato positivo - continua - si tratta sempre di un dirigente, ma che abita a Correggio, dove gli è stato fatto il tampone che ha dato l’esito del contagio. Tuttavia, ad eccezione del mio socio e del fratello, che sono ricoverati, si tratta di casi lievi. E i tamponi negativi iniziano ad aumentare». Per il primo contagiato si profila un cauto ottimismo. «Ci hanno detto che il mio socio reagisce - continua Saraceni - E contiamo che lo risveglino presto».
La positività del reggiano che lavora a Carpi è confermata anche dal sindaco di Correggio Ilenia Malavasi che dichiara come siano state allertate le persone vicine al cittadino risultato positivo perché possano prendere le dovute precauzioni.
Al di là di questo caso, a scavalco fra le due province, il numero dei modenesi risultati positivi a Modena rimane fermo a 18, di cui uno in Terapia intensiva (il 62enne), quattro ricoverati alle Malattie infettive e 13 dimessi. Dei 18, 14 sono di Carpi, due di Sassuolo, uno è di Casalgrande e lavora a Maranello (i cui contatti sarebbero molto ristretti) e un residente a Modena che lavora nel reggiano. Quest’ultimo è dipendente di un hotel, l’Europa di Reggio, che ha chiuso «per panico da Coronavirus», dice il proprietario Claudio Campani. In Emilia-Romagna sono 145 i casi positivi, più della metà, 80, in cura a casa, sei in Terapia intensiva. È deceduto un 85enne residente in Lombardia ricoverato a Piacenza.
Il sindaco Alberto Bellelli ha annunciato che la prossima settimana l’assessore regionale allo Sviluppo economico Vincenzo Colla sarà in città. «Abbiamo accolto tre cinesi in un alloggio del centro - aggiunge il primo cittadino - Erano lontani da Wuhan e sono stati controllati all’imbarco in aereo. Stanno facendo la quarantena come tanti altri». Oggi Bellelli incontrerà i capigruppo in Consiglio. Lo staff del sindaco, poi, ha realizzato un video divulgato insieme all’hashtag #carpinonsiferma che mostra lo spirito e la motivazione della città a reagire all’emergenza. —

