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Rincari Irpef, la rabbia delle associazioni: «Nessun confronto»

Rincari Irpef, la rabbia delle associazioni: «Nessun confronto»

Cna e Lapam bocciano la manovra: «Scelta sbagliata» Cisl: «Penalizzato il ceto medio». Forza Italia: «Stangata» 

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«Pur condividendo gli obiettivi generali del bilancio, discussi nel costante confronto con i sindacati, avremmo preferito che fosse evitato l’aumento dell’addizionale Irpef». Lo afferma il segretario generale della Cisl Emilia Centrale William Ballotta commentando il bilancio preventivo del Comune, che prevede aumenti dell’addizionale Irpef compresi tra 30 e 85 euro a testa. «È positivo che non sia stata ritoccata l’aliquota sullo scaglione di reddito più basso - riconosce Ballotta - ma l’aumento sugli altri scaglioni, sia pure mantenendo la progressività, rischia di colpire il ceto medio, già in difficoltà da tempo per svariate cause. Ci dispiace, inoltre, che non sia stata accolta la nostra richiesta di introdurre una fascia di esenzione per i redditi più bassi, eventualmente certificata dall’Isee». Dello stesso avviso Cna e Lapam di Modena, che apprendono «dalla stampa della decisione della giunta di aumentare l’addizionale Irpef. Nulla di particolarmente eclatante, si potrebbe dire. Il fatto è che questa manovra va in senso contrario rispetto alle richieste già manifestate al Comune in sede di discussione di bilancio. Ma c’è di più: la decisione di aumentare l’Irpef cade in un momento di grande difficoltà per le imprese del territorio. L’emergenza sanitaria in corso - incalzano le associazioni - sta rendendo estremamente precario il contesto economico: i segnali che stiamo ricevendo da tutti i comparti sono estremamente negativi, probabilmente peggiori di quelli del biennio 2012-2013. Ci chiediamo allora: non sarebbe stato meglio posticipare capitoli di spesa per la dimensione complessiva dell’aumento fiscale previsto (1,8 milioni di euro) in attesa di capire meglio l’evolversi della situazione economica?». Le associazioni sottolineano anche il metodo con cui si è arrivati alla decisione: «Sarebbe bene che il tavolo che ha portato alla stesura del Patto per Modena fosse uno strumento di confronto anche su argomenti come questo, molto concreti, andando oltre ai grandi temi di visione». A bocciare il bilancio è anche Piergiulio Giacobazzi, consigliere di Forza Italia: «La prima manovra del Muzzarelli bis si apre nel peggiore dei modi, fedele alla tradizione dei governi Pd, ovvero l’aumento delle tasse. La scelta di aumentare di quasi due milioni il carico fiscale diretto sulle persone fisiche e quindi sulle famiglie modenesi è politicamente sbagliata. Una stangata fiscale che non ha giustificazione - aggiunge Giacobazzi - se non nell’incapacità politica di far quadrare i conti razionalizzando la spesa pubblica senza mettere mano nelle tasche dei modenesi. Evitarlo era possibile, ma l’amministrazione non ha voluto farlo». —

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