Gazzetta di Modena

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ricostruzione dopo il terremoto  

Tempio di San Nicolò sta arrivando il cantiere

Serena Arbizzi
Tempio di San Nicolò sta arrivando il cantiere

Quattro ditte hanno partecipato alla gara per i lavori di consolidamento  L’assessore Righi: «Durante gli interventi faremo il bando per i restauri»

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A breve aprirà il cantiere per le opere di consolidamento del tempio di San Nicolò. Il luogo di culto, l’unica chiesa di proprietà comunale nel territorio della diocesi, è da tempo sotto i riflettori. Danneggiata dal terremoto nel 2012, da tempo i fedeli ne invocano la riapertura. Si aggiungono, inoltre, i residenti, che auspicano un’entrata in funzione del tempio per superare il degrado e i bivacchi che si sono sviluppati nelle vie vicine e nel parchetto antistante la chiesa.

I primi giorni dell’anno era stato infatti pubblicato il bando per l’affidamento dell’appalto per i lavori di miglioramento sismico. L’importo dei lavori è di un milione e 400 mila euro di cui 164 mila oneri per la sicurezza. Sono arrivate quattro offerte da parte di altrettanti soggetti interessati all’esecuzione dei lavori. Parallelamente agli interventi di consolidamento, poi, verranno avviati anche i restauri decorativi. I tempi sono imminenti, dunque, si è già istituita una commissione giudicatrice che tra poco si riunirà per decretare il soggetto vincitore. Poi i lavori saranno affidati e verrà aperto il cantiere.

«Si sta per concludere l’affidamento, stiamo entrando nelle ultime fasi - rassicura l’assessore all’Urbanistica Riccardo Righi - Quattro ditte hanno presentato interesse a svolgere gli interventi. C’è già la commissione giudicatrice che si deve riunire per l’ultima fase. Questa gara riguarda le opere edili, quindi il consolidamento. Per non perdere tempo, mentre si svolgeranno questi interventi, procederemo a indire la gara per il restauro decorativo. Ed è possibile che per questa seconda fase i lavori possano essere affidati prima che termini il consolidamento».

I tempi per l’inizio dei lavori sono di circa tre mesi. «In tutto si parla di interventi per circa due milioni e mezzo» aggiunge Righi.

I fedeli di San Nicolò sono in particolare fermento per l’inizio di questo cantiere. Soprattutto da quando i frati sono partiti, dopo l’addio alla comunità carpigiana, avvenuto dopo secoli di permanenza in città, per carenza di vocazioni. A cavallo di Natale, alcuni fedeli hanno affisso gigantografie raffiguranti presepi davanti a San Nicolò, San Francesco e a Cibeno per evidenziare il ritardo nella ricostruzione delle opere religiose. E si pensa a una fiaccolata per sensibilizzare ulteriormente l’opinione pubblica a restituire al loro splendore i luoghi di culto. «Questo cantiere si aggiunge ai tanti di edilizia privata, soltanto in centro sono 35 - conclude l’assessore all’urbanistica - Spostandosi in corso Fanti, anche Palazzo Forti-Ferrari si dovrebbe concludere a breve. Ho fatto un incontro con l’impresa ed entro l’estate mi hanno garantito che sarà liberato il passaggio sotto al portico. Durante i lavori sono emersi decori interessanti. È un palazzo bellissimo». —