Gazzetta di Modena

Modena

Un maxi store di calzature a Cittanova: la Giunta dà l’ok

Giovanni Balugani

Una nuova struttura di 2000 metri quadrati in viale Ovidio Pronto a insediarsi un brand della grande distribuzione

3 MINUTI DI LETTURA







Un nuovo store per la vendita di scarpe sarà aperto in zona Fiere, in quella che ormai da anni è diventata l’area dei centri commerciali della città.

Si tratta di un punto vendita di 2mila metri quadrati che sorgerà accanto a Decathlon. Precisamente in quella porzione di terreno adiacente alla rotonda tra viale Ovidio e viale Virgilio. Stiamo parlando di un’area sgombra e al momento abbandonata in cui verrà realizzato il nuovo edificio che sarà a un solo piano. Il brand che dovrebbe insediarsi (il condizonale è d’obbligo) è il marchigiano Scarpamondo, che vanta una quarantina di punti vendita in tutta Italia.

L’ITER BUROCRATICO

«L’intervento, già previsto nell’ambito del progetto Cittanova 2000 - fa sapere l’amministrazione comunale - è stato modificato dalla società Cittanova 2000 srl e, nei giorni scorsi, su proposta dell’assessore all’Urbanistica Anna Maria Vandelli, la Giunta comunale ha autorizzato la proposta di variante all’omonimo Piano particolareggiato di iniziativa privata approvato nel 2009 dal Consiglio comunale. L’edificio che verrà realizzato a ridosso della rotatoria tra viale Ovidio e viale Virgilio viene modificato in modo significativo dalla variante, con un ridimensionamento del piano originario che prevedeva una disponibilità di superficie utile pari a oltre 12 mila metri quadrati ripartiti tra differenti destinazioni. Il ridimensionamento a una struttura di duemila metri quadrati di superficie commerciale (che vanno a sostituire i duemila metri quadrati di superficie per esercizi di vicinato del complesso), comporta la rivisitazione volumetrica di tutti gli edifici in progetto che costituiscono “la cittadella” di Cittanova 2000. I circa 10 mila metri quadrati di differenza di superficie, nella variante, vengono infatti ridistribuiti sugli altri edifici previsti, in alcuni casi con la realizzazione di piani interrati a parcheggio».

la struttura

L’edificio che ospiterà la struttura di vendita sarà a un piano (è stato infatti eliminato l’elemento verticale inizialmente previsto) e di forma rettangolare, con due locali di deposito indipendenti, di circa 190 metri quadrati ognuno, a ridosso del fabbricato principale lungo il lato nord. «Tale soluzione - prosegue il Comune - ha permesso di razionalizzare l’infrastrutturazione viaria della zona, che vedrà in un prossimo futuro anche il collegamento con un nuovo percorso stradale di grande scorrimento che sostituirà l’attuale via Emilia». Il riferimento è al futuro collegamento tra la tangenziale di Modena e la Bretella autostradale Campogalliano-Sassuolo. È chiaro che se si arrivasse a cantiere (quando si parla di Bretella occorre sempre andare cauti) la via Emilia, specie nei mesi invernali, sarebbe sensibilmente alleggerita dal traffico in direzione Grand’Emilia-Fiere.

tempi e brand

Potenzialmente la nuova struttura potrebbe sorgere già nel giro di pochi mesi, poiché, grazie alle modifiche al Rue (Regolamento urbanistico edilizio), non c’è nemmeno bisogno del passaggio in Consiglio. E quindi Scarpamondo - se fosse confermato il brand - potrebbe partire con i lavori già nel 2020. Si tratta di un’azienda familiare delle Marche che in quasi un secolo di storia è passata dai mercati di paese alla grande distribuzione. In Emilia Romagna è già presente a Mirandola, Parma e Ravenna. —