In metro sulla vecchia ferrovia fino a Polo Leonardo e Fiera
Ok del Consiglio comunale al rinnovamento di Gigetto per arrivare anche a Carpi Novità pure in città: più fermate nei quartieri e prolungamento verso l’area ovest
Anche la ferrovia storica dismessa entra a far parte del progetto su cui l’amministrazione comunale di Modena sta lavorando per il futuro della mobilità: ovvero rendere il vecchio treno Gigetto una metrotramvia più funzionale.
Un moderno mezzo di trasporto pubblico che non solo dovrebbe collegare Sassuolo a Carpi passando ovviamente da Modena, ma soprattutto - e qui c’è la principale novità - proseguire oltre la stazione Fs per raggiungere le scuole del Polo Leonardo e la zona Fiere.
Altro punto importante sarà l’aumento delle fermate in città nei quartieri più popolosi.
l’ok del consiglio
L’ordine del giorno per la riprogettazione della linea Modena-Sassuolo, è stato presentato in Consiglio comunale da Diego Lenzini (Partito Democratico) e sottoscritto con Sinistra per Modena, Verdi e Modena civica, ed è stato approvato con il voto a favore anche del Movimento 5 stelle (astenuti Lega Modena, Fratelli d’Italia-Popolo della famiglia, Forza Italia) dopo che l’assemblea aveva accolto all’unanimità cinque emendamenti presentati dal M5s e uno proposto da Lega Modena.
Respinti, invece, un secondo emendamento della Lega, per sostituire le corse in treno con quelle in corriera, e uno di Fratelli d’Italia-Popolo della famiglia che chiedeva di eliminare dalle premesse le valutazioni positive su quanto realizzato finora.
il progetto
Il documento parte dal presupposto che la tratta è fortemente sottoutilizzata rispetto alla potenzialità, con fermate assenti nella parte più popolosa della città e passaggi a livello che impattano negativamente sul traffico. La soluzione arriva dalla futura unione del tracciato attuale alla ferrovia che arriva a Carpi e che poi si potrebbe collegare a tutta la zona nord della città. Inoltre, utilizzando il tracciato della linea ferroviaria storica dismessa, il percorso potrebbe arrivare fino alla Fiera e al polo scolastico Leonardo e diventare così una valida alternativa all’auto. L’ordine del giorno invita, quindi, a condividere la proposta con tutte le amministrazioni interessate (Sassuolo, Fiorano, Formigine, Carpi) per sostenere davanti alla Regione e a Tper la necessità di un’analisi approfondita su come rendere la linea funzionale; a inserire nel Pums soluzioni coerenti con l’obiettivo; a valutare l’avvio di uno studio di fattibilità per il prolungamento della linea; a prevedere un incremento della frequenza e delle fermate; ad affrontare il problema dei passaggi a livello, soprattutto nelle vie Morane, fratelli Rosselli, Panni e Contrada. Non va dimenticato che sono state già trovate le risorse (poco più di 80mila euro) per eseguire uno studio di fattibilità sulla trasformazione della linea in una metrotramvia. Un’ipotesi che consentirebbe innanzitutto di eliminare i passaggi a livello rendendoli semplici semafori stradali. E darebbe anche l’opportunità di avere un mezzo più moderno, con accelerazioni e decelerazioni simili a una metropolitana e più flessibile. Ad esempio consentendo di realizzare piccole fermate all’interno di Modena. —
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