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Modena e coronavirus. Agenzie deserte e restrizioni «Crollo vendite di biglietti aerei»

Alice Benatti
Modena e coronavirus. Agenzie deserte e restrizioni «Crollo vendite di biglietti aerei»

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MODENA Voli cancellati, turisti bloccati negli aeroporti, passeggeri di navi da crociera in quarantena, in “ostaggio” in mezzo al mare. Mai come ai tempi del Coronavirus i viaggi hanno fatto così paura. Ogni giorno dall’estero arrivano nuove restrizioni per i viaggiatori provenienti dall'Italia, e così molti connazionali preferiscono fare un passo indietro e annullare vacanze prenotate anche sei mesi prima, quando mai si sarebbe previsto un simile scenario.

«Un fatto epocale nemmeno paragonabile, in termini di ripercussioni sul turismo, a quanto accaduto in seguito all'attentato alle Torri Gemelle o allo Tsunami del 2004 - dice Elisabetta Schiavo dell’agenzia Acitour in via Emilia Est - i primi dati nazionali parlano di un crollo delle vendite di pacchetti di viaggio e di prenotazioni nelle strutture del 70-90%. Non vendiamo un biglietto aereo da parecchi giorni e alcuni nostri clienti hanno già annullato vacanze di agosto. In questa fase la figura dell'agente di viaggio è tornata centrale: chi ha prenotato online vive invece una situazione di maggiore difficoltà perché si trova privo di una figura di riferimento».

A spaventare i modenesi, secondo Federconsumatori Modena, sono soprattutto le crociere, sinonimo di relax e benessere. Chi ha prenotato una cabina sul Mediterraneo, piuttosto che nei Caraibi o in Giappone, è il primo a volere un rimborso o a chiedere di cambiare la data di partenza. Tante telefonate soprattutto dal Sud Italia: persone che non se la sentono di partire per la “settimana bianca” sulle nostre montagne e provano a correre ai ripari. Al quadro si aggiunge il caos voli, con alcune compagnie aeree che stanno sospendendo le tratte da e per l’Italia. Dopo la American Airlines, che ha soppresso i voli da e per Milano fino al 24 aprile prossimo compreso, ieri anche la Turkish Airlines ha comunicato di aver cancellato da ieri tutti gli aerei da e per il nostro Paese. Chi invece vede il proprio volo confermato, e nessuna misura restrittiva o limitazione all'orizzonte del Paese di destinazione non ha chance di ottenere il rimborso o di modificare la data di partenza. In questo caso non c'è paura che tenga, si perdono i soldi.

«Lo stiamo dicendo a tutti: il diritto a una riformulazione del viaggio, per pacchetti acquistati in agenzia oppure online, esiste solo qualora il Paese di destinazione del viaggio rientri fra quelli della lista della Farnesina - spiega Marzio Govoni, presidente di Federconsumatori Modena - per le crociere, spiace vedere come la disponibilità di Costacrociere a modificare le date delle partenze sia quasi a zero. Non viene concesso nulla di più di quanto stabilito nel contratto; dunque chi chiede di rimandare la partenza si sente rispondere un bel “no”. Confidiamo in un secondo decreto che tuteli di più i consumatori».

In questa situazione di incertezza, c'è anche però chi non si scoraggia e decide di partire. «Ieri due nostre clienti ultrasettantenni hanno preso un volo per l'Egitto e sono arrivate senza problemi, stessa cosa per una coppia giunta alle Maldive - dice Monica Salvioli dell'agenzia Bluvacanze in Piazza Grande - stiamo tuttavia consigliando di partire, qualora il Paese di destinazione lo consenta, solo se si è in condizioni di salute ottimale, per evitare rischi».

Aggiunge Monica Salvioli: «Per ora, abbiamo avuto più cancellazioni per la crisi di Air Italy che per il Coronavirus più di 1400 dipendenti rischiano il posto, mi dispiace molto per quello che sta accadendo. L’unico elemento rassicurante è che i viaggi estivi per ora non sono stati cancellati. Guai a togliere la speranza nella vacanza». —


 

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