Benatti: «Se Mirandola esce dall’Unione si isola un territorio»
MIRANDOLA. Maino Benatti, ex sindaco di Mirandola, non può sottrarsi al confronto che sta coinvolgendo i Comuni dell’Unione Area Nord: «Se Mirandola esce dall’Unione - dice l’esponente Pd - si isola un territorio dalle sedi istituzionali dove si decidono le politiche e i progetti».
Benatti, tra le altre cose, era stato il primo promotore del grande Comune unico che avrebbe riunito alcuni paesi dell’attuale Ucman: «Ai tempi inviai una lettera pubblica nella quale ipotizzavo già una fusione di Comuni. Ci fu una bella discussione, ma alla fine non si trovarono le convergenze. L’idea era quella di avere insieme cinque o sei realtà, non si poteva creare qualcosa di importante con un numero ristretto di adesioni. Credo che quell’idea avrebbe garantito un ulteriore passo avanti».
Si torna dunque all’attualità e all’ipotesi dell’addio di Mirandola: «Seguire le proposte dell’onorevole Golinelli sarebbe un disastro sia per l’Area Nord che per Mirandola. Il dato politico vero è che la Lega esprime il presidente e il centrodestra ha la maggioranza in Consiglio dell’Unione, ma non riescono a far funzionare l’Ente. Ciò è avvenuto perché la Lega di Golinelli è la Lega dei “pieni poteri”, è la Lega che mal sopporta il confronto e i vincoli della democrazia. Perché fare politica in democrazia è faticoso e allora meglio “la ruspa” e spaccare tutto».
L’ex sindaco resta in tema politico: «Questo atteggiamento arrogante della Lega non solo offende la democrazia, ma impoverisce il nostro territorio. Infatti si impoverisce il confronto politico e la cultura democratica delle nostre comunità. Così facendo si isola il nostro Comune dalle e nelle sedi istituzionali dove si decidono le politiche e i progetti. Si impoverisce il distretto perché non si lavora per trovare punti di convergenza tra tutti Comuni per essere più forti politicamente e per far funzionare le Istituzioni e i servizi. Si impoverisce il nostro territorio perché in democrazia sono importanti i progetti innovativi che stimolano il cambiamento da proporre ai cittadini per dare nuove e più importanti prospettive alla vita delle comunità amministrate».
Benatti chiude il suo interveto: «Qui purtroppo, per Mirandola e per l’Area Nord, nella politica della Lega non c’è nessun progetto». —
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