Bretella, cantieri sempre più vicini Partono le lettere per gli espropri
Inviate le comunicazioni a un centinaio di proprietari terrieri: l’obiettivo è trovare un accordo economico, poi via ai lavori
Per adesso è ancora tutto sulla carta, anche se è una carta piuttosto perentoria. Da quelle lettere alla rete arancione dei cantieri, insomma, non dovrebbe passare troppo tempo: giusto quello di mettersi d’accordo sul prezzo con i proprietari , e poi si potrà davvero partire. E così, una delle grandi opere più rimandate della storia modenese si avvicina sempre più: con l’invio delle lettere di esproprio ai cittadini interessati, è partito l’iter che porterà alla partenza dei lavori per realizzare i 25,6 chilometri della Bretalla Campogalliano-Sassuolo. Lavori che, stando alla presentazione avvenuta il 6 dicembre scorso a Rubiera, dovrebbero partire entro la primavera, mentre è più verosimile aspettarsi i cantieri la prossima estate, sempre che l’emergenza Coronavirus, che oggi sta assorbendo gran parte delle energie al governo, non faccia slittare ulteriormente i cantieri. Fatto sta che è ufficialmente partito l’ultimo step necessario per l’avvio dei lavori, ovvero la fase degli espropri: nei giorni scorsi, la società Autostrada Campogalliano-Sassuolo ha inviato a tutti i proprietari di terreni che saranno impattati dall’opera - un centinaio di persone tra Campogalliano e Sassuolo - una lettera che annuncia l’esproprio. Una sorta di “esproprio soft”, dal momento che l’intenzione è quella di trovare un accordo con i proprietari sul rimborso da corrispondere, tenendo conto del tipo di area da acquistare e, in caso di campi coltivati, del valore delle colture presenti.
Un passaggio confermato nei giorni scorsi alla Camera dei Deputati, dove il sottosegretario ai Trasporti Roberto Traversi ha risposto all’interrogazione della parlamentare modenese di Forza Italia Benedetta Fiorini: «Sono in corso le attività preordinate all’esproprio da parte del concessionario - ha detto il sottosegretario in aula - e, una volta terminata la fase di acquisizione dei suoli, si potrà procedere all’avvio dei lavori, che secondo le pattuizioni convenzionali potranno essere eseguiti direttamente dal concessionario». Un’interrogazione con la quale la deputata eletta a Sassuolo voleva far luce sullo stato delle cose, dal momento che a metà gennaio il ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli aveva annunciato la partenza imminente dei cantieri. «La Bretella - ha detto ancora l’onorevole Traversi - è un’opera di cui si discute da oltre vent’anni, un intervento strategico per il territorio e per l’economia locale». Un’opera che, superato il passaggio degli espropri, sembra davvero pronta ad arrivare alla fase decisiva. —
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