Coronavirus e l'economia modenese: «Fermiamo le speculazioni contro il nostro made in Italy»
Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano e della Coldiretti regionale chiede subito misure concrete
No a speculazioni contro il prodotto agroalimentare made in Italy, che solo per le aziende dell’Emilia Romagna vale 16 miliardi di euro. A dirlo preoccupato e convinto che occorra non perdere tempo per evitare che all’estero la concorrenza guadagni quote di mercato mettendo all’angolo prodotti della nostra eccellenza è Nicola Bertinelli, forse l’imprenditore agricolo più adatto per alzare la voce, far sentire quella del settore visto che è presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano e anche della Coldiretti emiliano romagnola.
E parla Bertinelli a margine dell’incontro in Regione per fare proprio il punto sulle misure adottate per contrastare l’emergenza epidemiologica ma anche «riattivare un sentimento di fiducia nei riguardi del prodotto italiano attraverso una corretta informazione».
Che non ci sia tempo da perdere per evitare danni che sarebbero incalcolabili alle imprese, al settore, all’immagine il numero uno di Coldiretti Emilia Romagna e del Consorzio Parmigiano Reggiano lo ha ben chiaro. E senza usare mezze parole attacca: «È evidente che anche in Europa ci sono Paese che stanno approfittando di questo momento. Si sta usando la provenienza italian delle merci per avere vantaggi competitivi impensabili fino a qualche giorno fa... Per questo, domani è previsto un incontro con il Governo e i aspettiamo impegni concreti. Per ora , apprezziamo il modo in cui la Regione sta gestendo l’emergenza».
«Il virus – sottolinea Bertinelli – non viaggia coi nostri prodotti, quindi le richieste assurde di certificazioni sanitarie aggiuntive sulle nostre merci, dal vino alla frutta e alla verdura, così come le disdette per forniture provenienti dal nostro Paese non sono altro che pratiche sleali. Anche all’interno dell’Ue si assiste al blocco di merci e della circolazione delle persone, misure del tutto assurde e ingiustificate».
«A essere a rischio – prosegue il presidente – è un mercato che l’anno scorso ha fatto registrare il record assoluto di esportazioni in tutto il mondo, con l’export dell’agroalimentare Made in Emilia Romagna che ha superato i 16 miliardi ( 35,8% del totale nazionale di 44,6)».
Quasi i due terzi (63%) delle esportazioni interessano i Paesi dell’Unione Europea dove la crescita nel 2019 è stata del 3,6%. Volano gli Usa, anche dopo i dazi di Trump, con un +11% e 4,7 miliardi i export.
«Ma gli effetti recessivi dell’emergenza sanitaria coronavirus rischiano di metterci davvero in ginocchio. – afferma Bertinelli – Ma è essenziale scindere due aspetti: la zona rossa è un’area che necessita di provvedimenti sanitari, ma il problema economico riguarda tutto il Paese. L’agricoltura non si può bloccare, gli agricoltori non hanno accesso agli ammortizzatori sociali, ma andrà trovato il modo di sostenere le imprese con un impegno delle autorità nazionali e comunitarie per fermare pratiche insensate che rischiano di far perdere quote di mercato importanti alle produzioni nazionali per colpa di una concorrenza sleale che mira a screditare i prodotti dall’Italia. Contemporaneamente – ha concluso Bertinelli – le aziende andranno supportate anche dalla politica con misure a sostegno degli operatori del settore agricolo». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google

