Coronavirus Oltre mille mascherine a Serramazzoni grazie all’imprenditrice Santini
SERRAMAZZONI Con la penuria di mascherine che c'è in giro, trovare qualcuno che garantisce ampia fornitura e la cede anche a titolo gratuito è una bella fortuna. È capitata a Serra, dove sabato l'imprenditrice Elena Santini (titolare della Jam Panoramic Food, nuova attività in partenza) si è presentata in municipio con qualcosa come 1.200 mascherine certificate, donate al sindaco Claudio Bartolacelli da mettere a servizio della comunità.
Di queste, 200 saranno destinate all'ambulatorio (in via Roma 301, sopra al bocciodromo) allestito come area di salvaguardia: un eventuale paziente con sintomi da Coronavirus, in attesa del trasporto ospedaliero verrà indirizzato lì, dove saranno appunto garantite le mascherine a tutela del malato stesso e del personale. Altre 200 verranno date all'Avap, i cui volontari con i servizi di pubblica assistenza sono di fatto in prima linea. Altre saranno in municipio per il personale degli uffici e il resto a disposizione della cittadinanza in caso di crisi. «Ci auguriamo ovviamente che rimanga solo un'azione cautelativa – sottolinea Bartolacelli – ma in caso di necessità siamo coperti.
Non è poco, vista l'enorme difficoltà che c'è adesso nel reperire le mascherine. Un ringraziamento doppio a Elena: per la sensibilità nei confronti dei suoi concittadini e perché arriva nel momento del bisogno». Con un impegno economico significativo: circa 5mila euro.
«A inizio gennaio nell'ambito di una fornitura antinfortunistica, tra scarpe, elmetti e giubbini si è presentata l'occasione d'acquisto di un bello stock di mascherine – spiega lei – e abbiamo pensato di prenderlo subito. È stata una bella fortuna: una settimana dopo esplodeva il Coronavirus in Cina. Quando il sindaco mi ha parlato delle difficoltà che c'erano nel reperimento a Serra, non ci ho pensato un attimo a dirgli “ci penso io”». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google

