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il giovane sammartinese 

Due anni e sei mesi per la morte di Liborio

M.F.
Due anni e sei mesi per la morte di Liborio

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Ha patteggiato 2 anni e 6 mesi (pena sospesa) per la morte dell’amico, Liborio Vetrano, in seguito all’incidente stradale, provocato da un mix di alcol e velocità, mentre lui era alla guida. Ieri mattina, in tribunale a Reggio, è stata questa la pena, prima concordata dall’avvocato difensore Gianluca Vinci con la procura e, poi, avvallata dal giudice per l’udienza preliminare Luca Ramponi, per il 21enne Samuele Margini.

Era lui alla guida della Fiat Punto che, all’alba del 13 aprile 2019, uscita di strada, finì ribaltata nel canale a lato di via Tresinaro Secchia vicino a via Spampanino, al confne tra Correggio e Carpi.

Dei cinque ragazzi a bordo, che rientravano da una notte alla discoteca Duende di Carpi, quattro riuscirono a salvarsi, uscendo dall’auto dopo avere spaccato i finestrini. Il sammartinese Vetrano morì intrappolato in un inferno di acqua e melma.

Una «vergogna giudiziaria»: l’ha definita, così, il padre del ragazzo morto a 20 anni, Calogero Vetrano, 47 anni originario di Castelvetrano (Trapani).

Durante l’udienza di ieri, durata pochi minuti, la madre di Liborio, Nadia Pisciotta, 42 anni, di Mazara del Vallo, sempre in provincia di Trapani, è scoppiata in un pianto a dirotto. «Per lei è stato il colpo di grazia», ha spiegato il marito. —

M.F.

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