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Emilia Romagna, la Sanità e il virus: «Il sistema sta reggendo bene Potenziare la terapia intensiva»

Emilia Romagna, la Sanità e il virus: «Il sistema sta reggendo bene Potenziare la terapia intensiva»

L’assessore Donini: «A Piacenza abbiamo trovato posti in più. Da tre giorni il trend è in calo»

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Salgono a 335, in Emilia-Romagna, i casi di positività al Coronavirus. In particolare 212 a Piacenza, 61 a Parma, 8 a Reggio Emilia, 29 a Modena, 3 a Bologna, 1 a Forlì-Cesena, 2 a Ravenna e 19 a Rimini. Lo ha spiegato l’assessore alla Salute dell’Emilia-Romagna, Raffaele Donini, nel corso di un punto stampa in Regione che è diventato l’appuntamento quotidiano con il Coronavirus.

Rispetto a ieri ci sono 3 nuovi decessi, che portano a 11 il numero complessivo di quelli avvenuti in regione. Si tratta di un paziente di 89 anni, di San Marino, deceduto all’ospedale di Rimini, dove era ricoverato, che presentava gravi patologie preesistenti. Poi una signora di 95 anni deceduta all'ospedale di Piacenza, per la quale sono in corso accertamenti sul quadro clinico pregresso e infine un bergamasco di 62 anni, morto all'ospedale di Parma, già ricoverato in medicina d'urgenza. Anche per quest'ultimo paziente sono in corso gli accertamenti su possibili patologie preesistenti.

«Si conferma - ha spiegato Donini - che i nuovi pazienti, come la maggior parte delle persone risultate ad oggi positive, si trovano in condizioni non gravi. Molti i casi asintomatici o con sintomi modesti. Sono 160 le persone in cura a casa, dove si trovano in isolamento. I ricoveri in terapia intensiva sono invece 16.

«Il sistema sanitario dell’Emilia-Romagna sta reggendo all’emergenza coronavirus - ha detto Donini - È ancora presto per definire un trend - ha aggiunto - ma da tre giorni vediamo un calo dei contagiati giornalieri in regione». Donini ha poi sottolineato la percentuale pari al 4,9 % degli ospedalizzati che è attualmente un terapia intensiva (16 su 160).

E proprio sulla terapia intensiva si concentra la riflessione dell’assessore: «Da stasera - ieri, ndr - saranno disponibili nell'ospedale di Castel San Giovanni, in provincia di Piacenza, sei posti in terapia intensiva destinati a chi è positivo al virus e altri 6-8 posti saranno messi a disposizione domani attraverso la riconversione di tre sale operatorie. A Piacenza, dove la situazione è maggiormente critica, oltre agli otto posti dedicati rimarranno a disposizione 8 posti di terapia intensiva per altre patologie».

Il punto del contenimento del contagio è proprio quello: fare in modo che diffusione del virus sia contenuta e allo stesso tempo graduale, per evitare di saturare i posti di terapia intensiva che non sono a disposizione solo per il Coronavirus, ma anche per il regolare svolgimento dell’assistenza ospedaliera.

Donini ha confermato «che non ci sono motivi per ritenere l’esistenza di un cluster autoctono del virus nella nostra regione» e «che sono state reperite mascherine a sufficienza: ne abbiamo già 400mila, ne avremo fino a un milione».

Il conteggio dei tamponi effettuati è arrivato a 1.550: «È aumentato di poco, perché si è deciso di farli solo sui casi sintomatici per non intasare i laboratori e avere risposte più celeri», ha precisato l’assessore. —

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