Strade provinciali, 13 milioni per i lavori di manutenzione
Ad annunciare l’arrivo dei fondi sono i parlamentari modenesi del Movimento 5 Stelle: ora la Provincia dovrà presentare l’elenco
Per una volta, ci sono buone notizie in arrivo per la viabilità provinciale, da tempo in difficoltà, soprattutto per quanto riguarda le arterie della Bassa e dell’Appennino.
Ad annunciare l’arrivo di nuovi finanziamenti da Roma per la manutenzione delle provinciali sono i parlamentari modenesi del Movimento Cinque Stelle: «Per la provincia di Modena ci sono 13 milioni di euro disponibili per la manutenzione delle strade provinciali - spiegano i senatori Maria Laura Mantovani e Gabriele Lanzi e la deputata Stefania Ascari - grazie al decreto ministeriale espressione dell’intesa raggiunta in sede di Conferenza Stato-città ed autonomie locali. Ora gli enti locali devono farne richiesta per poterli investire laddove necessario». I parlamentari pentastellati illustrano dunque il provvedimento arrivato dal ministero delle Infrastrutture: «Il decreto ripartisce le risorse per anni - spiegano ancora i tre rappresentanti del Movimento eletti due anni fa in Parlamento - al Modenese vanno 788mila euro per il 2020, 1,4 milioni per il 2021, e 3,6 milioni per ciascun anno dal 2022 al 2024. I finanziamenti sono stati erogati sulla base della consistenza della rete viaria, del tasso di incidentalità e della vulnerabilità dei singoli territori rispetto a fenomeni di dissesto idrogeologico».
Proseguendo con l’illustrazione del provvedimento e dell’iter per arrivare a richiedere e quindi ottenere i finanziamenti, i parlamentari pentastellati ricordano quindi che «ora le Province dovranno presentare programmi di intervento per opere già esistenti finalizzati a recare concreti benefici in termini di sicurezza, di riduzione del rischio e di qualità della circolazione ai cittadini». Ma quali sono le opere interessate dal provvedimento romano? «I finanziamenti - chiudono i parlamentari Mantovani, Lanzi e Ascari - potranno interessare ponti, pavimentazioni stradali, viadotti, manufatti, gallerie, dispositivi di ritenuta, sistemi di smaltimento acque, segnaletica, illuminazione stradale, sistemi di info-mobilità». Ora, dunque, la palla passa alla Provincia, che dovrà presentare i programmi di intervento. —
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