Confindustria ceramica contro Di Maio sul gas «Stoppati i vantaggi»
Presa di posizione del presidente di Confindustria Ceramica Giovanni Savorani sul prezzo dell’energia, in particolare sull’ipotesi di ribasso del trasporto gas dall’Austria, inopportunamente frenata dal ministro degli esteri Luigi Di Maio.
Il 40% del consumo totale italiano di gas attraversa l’Austria. Il costo del trasporto, deciso in via amministrativa dalle autorità austriache, è periodicamente soggetto a revisione, l’ultima della quale ha visto il nostro Paese intervenire.
Con una lettera al collega austriaco Alexander Schallenberg, il ministro degli esteri italiano ha chiesto che la prevista revisione al ribasso delle tariffe di trasporto del gas dall’Austria all’Italia non venga applicata. Un’iniziativa per salvaguardare la redditività dell’operatore austriaco e che evita di trasferire un vantaggio economico a tutti i consumatori italiani di gas metano, settori industriali ma anche privati cittadini. «L’industria ceramica italiana, al pari degli altri settori energivori, si aspetta che la politica energetica del Governo sia finalizzata a far recuperare competitività alle nostre imprese, anche attraverso un allineamento nel costo del gas a livello europeo - afferma Savorani, Confindustria Ceramica - La lettera del ministro degli Esteri va invece nella direzione opposta, tutelando l’interesse dell’operatore unico del trasporto del gas tra Austria ed Italia a scapito dei consumatori. Abbiamo invece molto apprezzato l’intervento del ministro dello Sviluppo Economico, dicastero competente in materie energetiche, a sostegno delle imprese e dei cittadini italiani nella richiesta alla Commissione Europea di vigilare sulle strategie di aumento di prezzo attuate di Francia e Germania». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google