Delitto Montanari: chiuso il nuovo fascicolo
Omicidio Montanari: la Procura chiude il nuovo fascicolo del “cold case” di un omicidio in ambiente medico-scientifico in un periodo di grandi tensioni politiche (la vittima era un celebre ginecologo; l’assassinio è avvenuto poche settimane prima del referendum sull’aborto). Lo ha reso noto ieri il procuratore capo Paolo Giovagnoli – lo stesso magistrato che aveva sollecitato una ricognizione la scorsa estate - spiegando che le verifiche degli ultimi mesi non hanno dato riscontri investigativi tali da poter avanzare di qualche passo nella conoscenza di un delitto compiuto l’8 gennaio di 29 anni fa nel parcheggio del Policlinico: Giorgio Montanari, direttore della Clinica Ostetrica e ginecologica, fu ammazzato con sette colpi di pistola. Aveva 50 anni. Non fu mai trovato nulla che potesse ricondurre all’assassino. Le indagini della Procura non sono arrivate a nulla. Nei mesi scorsi sulla scorta di un altro “cold case”, quello del cosiddetto “Mostro di Modena” al centro di un bel documentario diretto da Gabriele Veronesi, si è riparlato anche se possibili reperti riutilizzabili per il “caso Montanari”. Invece non è stato trovato nulla di nuovo né ci sono reperti che merito un’analisi di laboratorio. Il fascicolo sarà messo nell’archivio della Procura in attesa di novità di rilievo, dato che le indagini sull’omicidio si possono sempre riaprire. Per quanto riguarda invece il Mostro di Modena, il procuratore ha detto che sono ancora in corso gli accertamenti dei reperti recuperati dopo la catalogazione compiuta nei mesi scorsi dalla Mobile. I Ris di Parma li hanno visionati ma a quanto pare non sono in buono stato. Se sia il caso di chiudere anche questo accertamento sul più clamoroso “cold case” di Modena o invece è utile approfondirlo con analisi di laboratorio, si potrà decidere presto. —
C.G.
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