L’Appennino diventa bianco Venti centimetri sul Cimone
Circolazione regolare e grande attesa per gli sciatori Il coronavirus fa saltare i Campionati dei Bancari e annulla ben 400 presenze
Tra giovedì scorso e ieri in Appennino è caduta più neve che in tutto l'inverno. Per quanto appaia singolare la considerazione a pochi giorni dall'inizio della primavera, è così: ieri mattina il cielo ha ricominciato a regalare fiocchi arrivati a posarsi con una certa consistenza in quota: una decina di centimetri ai 1.529 metri del Passo delle Radici (Frassinoro), tanto che sono dovuti uscire i mezzi spartineve della Provincia. Solo qui però: negli altri paesi dell'Alto Appennino la quantità è stata trascurabile, e nel basso Frignano non c'è stato neanche accumulo. Sul Cimone sono arrivati dai 10 centimetri (Passo del Lupo) ai 20 (Pian Cavallaro), caricando ulteriormente gli animi: «Uno scenario da pieno inverno – osserva il presidente del Consorzio Luciano Magnani – e tra giovedì e venerdì danno in previsione altra neve. Noi capitalizzeremo anche rimettendo in funzione i cannoni, creando tutte le premesse per un gran bel weekend sugli sci». C'è anche un lato amaro: venerdì qui doveva partire la tre giorni del Campionato italiano Bancari, che avrebbe portato 400 persone a riempire gli alberghi del comprensorio. Tutto annullato non per mancanza di neve (questa sarebbe stata l'ideale) ma per Coronavirus. «È andata così purtroppo: dispiace per l'economia del territorio ma è indipendente da noi» nota Magnani. Una decina di centimetri caduti anche alle Piane, ma roba pesante in mezzo alla pioggia: non si sa ancora se ci saranno le condizioni per aprire piste da discesa nel weekend (il fondo invece va). «Neanche a Piandelagotti per adesso si può riaprire – nota Daniele Zanni per Boscoreale – se tra giovedì e venerdì ne viene altrettanta, ci possiamo fare un pensiero. Ma così no». «Piovuto troppo, restiamo chiusi» si sente dire anche da Sant'Annapelago tramite il gestore Giuseppe Giannasi. Luci e ombre, insomma. Intanto, il maltempo nel pomeriggio ha provocato un cedimento parziale di un paramento laterale del ponte sul Rossenna a Mulino del Grillo (Lama Mocogno). Ieri sera restava percorribile a senso alternato, ma tecnici della Provincia sono rimasti in monitoraggio tutta la notte. — D.M.
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