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strage di corinaldo 

Banda dello spray: da oggi il processo per i sei giovani

Banda dello spray: da oggi il processo per i sei giovani

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Nonostante la speranza di un di rinvio a causa del coronavirus, ieri il Tribunale di Ancona ha invece comunicato che si terrà ugualmente nei termini previsti la prima udienza. Si parla del processo per la Strage di Corinaldo contro i sei giovani modenesi delle due bande dello spray che secondo i due pm anconetani si sarebbero unite per il raid di rapine di catene d’oro terminate con la morte di sei presenti e un elevato numero di feriti. Oggi, quindi, si terrà la prima udienza del processo con rito abbreviato, secondo quanto chiesto dai difensori. Questi però chiederanno lo stesso il rinvio causa virus per motivi precauzionali.

Davanti al gip del tribunale di Ancona, Carlo Cimini, si terrà insomma l’udienza con il rito abbreviato per i sei ragazzi del Modenese accusati di aver spruzzato, nella notte tra il 7 e l’8 dicembre 2018, una sostanza urticante all’interno del locale “Lanterna Azzurra Clubbing” di Corinaldo, generando il panico che portò alla morte di cinque minorenni e una mamma di 39 anni. I modenesi Ugo Di Puorto, Andrea Cavallari, Moez Akari, Raffaele Mormone, Souhaib Haddada e Badr Amouiyah, poco più che ventenni e membri della “banda dello spray”, sono in carcere dal 2 agosto scorso: i pm Valentina Bavai e Paolo Gubinelli li accusano in ben 46 i capi d’imputazione di omicidio preterintenzionale (in altre parole, aver causato le morti no intenzionalmente ma con l’uso dello spray che ha provocato l’ondata di panico dagli effetti letali), associazione per delinquere, lesioni personali anche gravi e singoli episodi di rapine e furti con strappo messi a segno in diversi locali notturni, con le stesse modalità messe in atto quella notte a Corinaldo. Regione Marche e Garante regionale per i diritti intendono costituirsi parte civile.

Alla “Lanterna Azzurra” di Corinaldo, la notte tra il 7 e l’8 dicembre 2018, il locale era pieno ben oltre il consentito: in centinaia aspettavano l’esibizione del trapper Sfera Ebbasta che però tardava ad arrivare.

Dentro c’erano anche i sei della “banda dello spray”, che secondo l’accusa erano soliti commettere scippi e rapine a danno di giovani frequentatori di discoteche: intorno all’una di notte, l’aria diventa irrespirabile per via dello spray al peperoncino che si diffonde velocemente. Chi stava dentro ha cercato di uscire velocemente dal locale, indirizzandosi verso un’uscita di sicurezza che dava su una piccola rampa delimitata da due balaustre, una delle quali, per il peso e la pressione della gente, ha ceduto improvvisamente. —

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