Banda dello spray: udienza con le mascherine
Iniziato il processo abbreviato ai sei giovani modenesi imputati per omicidio e numerose rapine anche in altri concerti trap
L'emergenza Coronavirus non ha fermato l'udienza per la banda dello spray, accusata della strage nella discoteca Lanterna azzurra di Corinaldo, in cui morirono sei persone schiacciate dalla calca nella notte tra il 7 e l'8 dicembre 2018.
I sei componenti del gruppo, della Bassa Modenese, sono arrivati al tribunale di Ancona scortati dalla polizia penitenziaria, tutti indossando mascherine, e hanno partecipato all'udienza, in cui si procede con il rito abbreviato. La Procura di Ancona aveva chiesto il giudizio immediato. Il gip ha poi accolto il rito abbreviato che permetterà di avere due vantaggi agli imputati: la discrezione delle porte chiuse su quanto viene detto e lo sconto di un terzo della pena per i tempi celeri.
L'udienza davanti al gup Paola Moscaroli si è conclusa in un'ora con la presentazione delle costituzioni di parti civili, circa 70. Tra queste anche quella della società di gestione della discoteca, la Magic srl (i cui componenti risultano indagati in un altro filone di inchiesta), la onlus «Insieme a Marianna», il Comune di Corinaldo, il Garante regionale dei Diritti. Nessun parente delle vittime (5 adolescenti e una madre di) era presente ad eccezione del fratello di Benedetta Vitali. Il gup ha rinviato al 7 aprile.
Omicidio preterintenzionale, associazione per delinquere, lesioni personali e singoli episodi di rapine e furti con strappo i reati di cui sono accusati Ugo Di Puorto, Andrea Cavallari, Moez Akari, Raffaele Mormone, Souhaib Haddada e Badr Amouiyah, di età compresa tra 20 e 23 anni.
Per l'accusa i sei ragazzi facevano parte di un sodalizio consolidato che ha messo a segno un centinaio di colpi in varie parti d'Italia, con il medesimo modus operandi messo in atto a
Corinaldo: spruzzi di sostanza urticante per approfittare della situazione per sfilare catenine o altri monili. I loro avvocati hanno già annunciato che non faranno osservazioni sulle costituzioni di parti civili che riguardano i feriti e le persone decedute.
Il 7 aprile il gup valuterà le ammissioni o meno delle costituzioni di parti civili presentate e per eventuali eccezioni. Fissato tutto il calendario di udienza durante il quale verranno discussi gli abbreviati.
Queste le prossime date delle udienze di questo processo abbreviato: 2 e 16 aprile, 7 e 28 maggio, 11 e 25 giugno e 9 luglio. —
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