Coronavirus Venturi, commissario per l’emergenza: «La socialità deve prendersi una pausa»
È stato nominato commissario. «L’incremento è significativo: dobbiamo ridurre i contatti, soprattutto gli over 65»
Sergio Venturi non va per il sottile: «È ora di ridurre la socialità, soprattutto per gli over 65». Nominato commissario dopo la positività al virus di Raffaele Donini, suo successore come assessore alla Salute, Venturi ha ripreso in mano le redini della sanità emiliano-romagnola e ha parlato alla regione tramite una diretta Facebook, disegnando un quadro che di certo non si può definire roseo.
«Oggi in terapia intensiva abbiamo 32 persone su 700 contagiati, circa il 6%. Ci auguriamo di ridurre questa incidenza, ma dobbiamo comunque conservare i posti di terapia intensiva per i pazienti più gravi».
È il nodo principale; riuscire a liberare posti per la terapia intensiva e per questo Venturi sta già lavorando, a partire da Piacenza la provincia più colpita (378 casi): «Qui la circolazione del virus ormai è libera ma siamo in grado di curare tutti nei luoghi adeguati. Detto ciò ci siamo attivati per aprire i posti a Castel San Giovanni». L’altra situazione che preoccupa Venturi è Rimini (trenta nuovi casi), in particolare per la permeabilità con la provincia di Pesaro-Urbino.
ospedali
Tornando alle strutture sanitarie, il commissario ha annunciato che «stiamo acquistando parecchi sistemi di respirazione assistita e stiamo potenziando le terapie intensive: questo perché dobbiamo essere pronti di fronte a tutti i possibili scenari, di crescita o riduzione. Entro la settimana faremo il punto dei posti letto complessivi insieme alla Protezione Civile. In quest’ottica rientrano anche i luoghi che sono già attrezzati come potenziali ospedali, e le strutture private in tutte le province».
medici e infermieri
Per quanto riguarda il personale, Venturi specifica che «stiamo sfruttando tutte le possibilità che abbiamo, anche grazie ai decreti approvati prima di questa emergenza». Quindi «possiamo chiamare i medici in pensione e possiamo assumere specializzandi. E vedremo nelle prossime settimane, anche con un provvedimento nazionale, di avere anche un riconoscimento per il lavoro degli operatori sanitari impegnati nell’emergenza in questi giorni».
le raccomandazioni
Venturi, infine, sia nella parte iniziale della conferenza sia in quella finale insiste su un aspetto: il rapporto tra gli incrementi dei casi e la socialità. «La tendenza di nuovi casi degli ultimi giorni è stabile verso un incremento significativo. È necessario che il virus abbia un impatto il più possibile diluito nel tempo per non mettere in crisi gli ospedali. Per fare questo noi cittadini - afferma Venturi - dobbiamo aiutare, cercando di mantenere una distanza tra le persone che sia tale da evitare il contagio. Cercheremo di evitare, come fa qualche trasmissione televisiva nazionale, di far vedere il pubblico che sta a 20 centimetri l'uno dall'altro: questo non un è bel messaggio. Dobbiamo tutti dare questo messaggio reciproco: ci si può salutare senza stringersi la mano, si può stare in una situazione di affetto o amicizia, anche a un metro e mezzo di distanza».
Poi il focus su palestre e piscine: «Il momento di socialità ora si prende una pausa. Stiamo valutando, assieme a sindaci e presidenti di Provincia, interventi su palestre e piscine. Se si riduce la presenza sociale ci si ammala di meno e ne abbiamo assoluto bisogno». L’ultimo messaggio è per gli anziani, quelli che hanno la percentuale maggiore di ricovero in Terapia intensiva: «Anche io ho più di 65 anni, quindi mi ci metto dentro. Per fortuna nessun anziano ricoverato nelle case di cura è stato contagiato. Ma agli altri dico: riduciamo le presenze nei centri anziani. Il dinamismo di questa fascia di popolazione ha favorito il contagio e proprio in questa fascia registriamo il maggior numero di ricoveri in Terapia intensiva». —
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