Forni scrive al prefetto Il sindaco è incredulo: «Tanto rumore inutile»
FANANO. «L’esposto al prefetto della minoranza lascia due volte senza parole. Prima perché ai consiglieri si è sempre risposto, poi perché con l’emergenza sanitaria che stiamo affrontando in Italia, chiedere al prefetto di distogliere la sua attenzione da questa per occuparsi di una battaglia politica è veramente un’assurdità».
Così il sindaco Stefano Muzzarelli sulla lettera inviata il 27 febbraio dal gruppo guidato da Clemente Forni, che ha chiesto di valutare se il sindaco è perseguibile per omissione d’atti d'ufficio per aver risposto in ritardo all'interrogazione del 28 settembre e non aver risposto a quelle del 12 novembre e 30 dicembre. «Che non abbia risposto alle ultime due è semplicemente falso. Ho qui la Pec che certifica il ricevimento delle informazioni richieste il 29 gennaio e l'8 febbraio. C’è stato solo un ritardo in tutte e tre, e il motivo è che gli uffici sono oberati di lavoro e non hanno un gran tempo per produrre altra carta. La minoranza non perde occasione per provare a colpirmi pur sapendo che ho sempre lavorato con massima trasparenza. Evidentemente non è bastato aver offeso il mondo del volontariato con la questione del mulino: adesso cercano di screditare l’amministrazione. Facessero una volta una proposta per il paese! Bene, vadano avanti per la loro strada che noi andiamo per la nostra: rispondiamo con dati turistici in continuo aumento, con gli investimenti sulla viabilità, con la riqualificazione del centro, della stazione del Cimoncino e delle strutture sportive. A noi piacciono i fatti, più che la carta».
«In un momento in cui non si sa se gli ospedali reggeranno l’impatto del Coronavirus, ci si appella al prefetto per una querelle? Resto veramente basita, e con me credo gran parte dei fananesi» commenta la vicesindaco Paola Guiducci. —
D.M.
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