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Modena. Alla Motovario permessi gratuiti per chi ha figli

Giovanni Balugani
Modena. Alla Motovario permessi gratuiti per chi ha figli

Cinque ore retribuite per i genitori di bambini under 14 «Non è molto, ma che sia d’esempio per le altre aziende»

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«Un aiuto concreto a tutte le mamme e a tutti i papà che lavorano nella nostra azienda: regaleremo loro cinque ore di permesso retribuito. Può non sembrare molto, ma è comunque un aiuto».

Succede alla Motovario, colosso formiginese della metalmeccanica, che in un momento così difficile per tutti i genitori cerca una soluzione per chi non può, ad esempio, lasciare i figli ai nonni ed è quindi costretto a pagare una baby sitter per diverse ore della giornata.

«Abbiamo pensato a questa soluzione soprattutto per chi ha figli piccoli, sotto i 14 anni», spiega la dirigenza.

Un’idea che nasce dal fatto che diversi addetti, in queste giornate senza scuole e asili, stanno chiedendo permessi per assentarsi proprio per accudire i figli o anche solo per accompagnarli dai nonni.

«È palese che chi ha bambini piccoli in questo momento si trova in difficoltà - prosegue l’azienda - e dunque, seppur con un piccolo contributo, vogliamo fare la nostra parte. Se le scuole resteranno chiuse per tre settimane chi è costretto a pagare una persona per tenere i bambini dovrà sostanzialmente girare il proprio stipendio a una baby sitter».

E in Motovario, come capita in altre aziende di medie e grandi dimensioni, lavorano tante coppie: moglie e marito, compagno e compagna, cumulando le ore, riescono a tamponare in parte la spesa.

«Sappiamo che le cinque ore di permesso retribuito non sono la soluzione definitiva - sottolinea la dirigenza - ma d’altro canto con oltre 400 dipendenti già così i costi saranno alti. Tuttavia l’obiettivo finale è anche quello di poter essere d’esempio per tutte le altre aziende che possono fare la loro parte per venire incontro ai dipendenti in questa fase estremamente delicata per tutte le famiglie».

Un momento, quello dell’emergenza Coronavirus, che all’interno dell’azienda formiginese si sta vivendo con la dovuta cautela, ma senza eccessi di paura: «Ovviamente la preoccupazione c’è, anche se non abbiamo nessuno negli uffici e nello stabilimento che al momento è costretto a indossare la mascherina. L’unico attenzione che abbiamo chiesto ai nostri dipendenti è di prestare la massima attenzione se si dovessero presentare sintomi in qualche modo collegabili al virus o a una normale influenza. È bene che in questi casi i dipendenti contattino le autorità sanitarie preposte».

Da un punto di vista economico, invece, per Motovario il lavoro prosegue nella normalità soprattutto per quello che concerne la produzione che va avanti a pieno ritmo. Al momento la linea è in funzione per gli ordini arrivati tra dicembre e gennaio e per ora non si è presentata nessuna contrazione. Le uniche anomalie riguardano ad esempio l’estero e le trasferte dei manager in quei Paesi che in questo periodo hanno chiuso o limitato l’ingresso per i cittadini provenienti dall’Italia. Altro aspetto è quello della formazione interna che Motovario, punto di riferimento nel suo campo, offre anche a ospiti provenienti dall’estero: tale attività al momento risulta sospesa.

In attesa che torni la normalità, soprattutto per tutti quei genitori che lavorano e che non possono appoggiarsi ai nonni. —



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