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Coronavirus a Modena

Muzzarelli «Enti locali, famiglie e imprese Fare di più per Emilia e nord»

 Muzzarelli «Enti locali, famiglie e imprese Fare di più per Emilia e nord»

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L’intervento

«Davanti alle conseguenze economiche determinate dall’emergenza, occorre un enorme sforzo collettivo, soprattutto per l’Emilia Romagna e il nord del Paese che funge da traino all’intera economia nazionale. Le misure già prese dal governo sono importanti, ma sono assolutamente necessari ulteriori interventi a sostegno degli enti locali, delle imprese e delle famiglie, e molto presto l’Anci Emilia Romagna sottoporrà le priorità al tavolo degli enti locali con il governo». Lo ha annunciato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli nella sua comunicazione sull’emergenza Coronavirus, ieri pomeriggio in Consiglio comunale. Dopo aver ricordato i primi stanziamenti del governo, il primo cittadino ha ribadito «che sono assolutamente necessari ulteriori interventi non solo nelle zone rosse, ma in tutti i territori colpiti di Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna». Il sindaco ha anche sottolineato le difficoltà degli enti locali «colpiti internamente sul fronte dei propri dipendenti e uffici nell’ambito dell’esercizio dell’azione amministrativa, oltre che all’esterno nei confronti di imprese e soggetti che svolgono per conto del pubblico servizi ed attività nelle diverse forme di esternalizzazione». E mentre l’Anci indicherà al governo le nove priprità degli enti locali, Muzzarelli fa notare che «l’obiettivo è far ripartire al più presto il Paese, perché Modena non si ferma: supereremo questo momento difficile - ha chiuso il primo cittadino - e continueremo ad andare avanti insieme». A fare il punto sulla situazione delle scuole è stato invece l’assessore all’Istruzione Grazia Baracchi, che ha replicato a un’interrogazione di Luigia Santoro della Lega. Così, se da una parte il Comune ha già deciso che le famiglie con bambini nei nidi d’infanzia comunali o nei posti in convenzione, così come alle scuole d’infanzia, non sosterranno la spesa per le settimane non frequentate a causa della chiusura, da piazza Grande si chiede che nei prossimi decreti siano contenute misure per sostenere l’intero sistema educativo per dare risposte ai bisogni delle famiglie e a tutto il personale coinvolto, da quello di appoggio alle aziende che forniscono i servizi di ristorazione, di pulizia, di trasporto, dai lavoratori interinali per le sostituzioni fino ai gestori di tutti i servizi educativi. «Il Comune si è già attivato per chiedere che il governo riconosca questi costi - ha spiegato Baracchi - e anche la Regione si è mossa in tal senso».

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