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PARCO novi sad 

Picchiato dal fratello e arrestato dalla polizia: condannato un pusher

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Quel pomeriggio di un giorno da cani di uno spacciatore africano. Prima prende le botte da suo fratello poi, mentre si fa curare al pronto soccorso, chiede aiuto alla polizia che, appena lo incontra, lo riconosce, lo porta in questura, gli sequestra droga e soldi e lo arresta. E infine è condannato a un anno di carcere. Peggio di così per lui non poteva andare. Un mercoledì pomeriggio “nero” che ricorderà a lungo il 24enne del Gambia, irregolare con un precedente per droga di tre anni fa. Al Parco Novi Sad ha litigato con suo fratello prendendo botte da orbi: gli ha anche spaccato uno zigomo per cui sanguinava parecchio. Agitato, dal pronto soccorso ha chiamato la polizia freneticamente raccontando che voleva denunciarlo; anzi, gli avrebbe spaccato la faccia. Agli agenti ha anche dato appuntamento sempre al Novi Sad appena finita la medicazione. Ma si era già “calato” uno delle pasticche di ecstasy che doveva vendere. Le sue condizioni non erano quindi le migliori quando è arrivata la pattuglia. Gli agenti lo hanno riconosciuto immediatamente: la vittima era uno spacciatore di strada. Gli hanno fatto un controllo e sono nati altri guai. È risultato irregolare: nessun permesso di soggiorno in Italia anche se abita a Modena da anni.

La sua congiunzione astrale negativa è arrivata al culmine in questura. Anziché la collaborazione che si aspettava di trovare per arrestare il fratello, ha trovato un paio di manette: lo hanno perquisito sequestrandogli otto pasticche di ecstasy e tutto il denaro. Ieri il giudice ha convalidato l’arresto con il divieto di dimora a Modena e provincia. Poi al termine del processo abbreviato (lo difendeva l’avvocato Athanassios Miras) è stato anche condannato a un anno di carcere (pena non sospesa). Se ne è già andato da Modena. —

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