Freddi: «Un’emergenza da gestire soltanto così»
«I controlli medici del decreto? Un’utopia». Enrico Freddi è il presidente del Modena Rugby 1965. La Federazione ha stoppato tutte le partite fino al 15 marzo.
Ieri la società verdeblu ha deciso d’interrompere (sempre fino a quella data) ogni attività «al fine di garantire il maggiore allineamento possibile alle decisioni governative in tema di prevenzione».
Fanno eccezione il ristorante e la segreteria, aperta un giorno a settimana. «La situazione non poteva che essere gestita così - commenta Freddi - non abbiamo intenzione di morire da eroi (sorride)».
Sui controlli medici, domanda «come sia possibile trovare un medico competente, disposto a fare tale attività con 70 atleti soltanto per i Seniores?». Quanto alla distanza di un metro, giudica «impossibile da gestire» la situazione negli spogliatoi, inclusa l’ipotesi di una «doccia singola».
Per il presidente la ripresa arriverà «il 5 aprile», ovvero tre settimane dopo la fine ufficiale dello stop. «Bisogna fare un sacrificio per aiutarci tutti», la sintesi di Freddi. —
G.F.
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