La crisi della Goldoni «Stipendi congelati»
«Non appena saranno superate le limitazioni imposte dal Coronavirus, siamo a disposizione per incontrare le organizzazioni sindacali e affiancare l’assessore Colla nel presidio della vicenda Goldoni, consapevoli che la regione può giocare, come ha fatto in passato, un ruolo importante nel percorso di definizione della prospettiva industriale». Non solo: «Bisogna anche trovare in tempi rapidi il modo di aiutare i lavoratori, le cui retribuzioni sono state colpite dal provvedimento di congelamento dei crediti conseguente l’ammissione al concordato». Così i consiglieri regionali Pd dell’Emilia Romagna Palma Costi e Andrea Costa sulla crisi della Goldoni Arbos di Migliarina.
«Chiediamo - scrivono i dem - che il concordato sia ritirato e si dia continuità produttiva allo stabilimento di carpi che occupa 240 persone tra modenese e reggiano. Non può finire in questo modo una esperienza iniziata nel 2015 con un altro concordato che aveva messo a dura prova sia i lavoratori che tutto l’indotto. Un sacrificio enorme ma che si è tradotto in questi anni nel rilancio dello stabilimento». —
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