Gazzetta di Modena

Modena

Parco Ferrari, eliporto in stile New York Atterraggi di notte a due passi dal centro

Luca Gardinale
Parco Ferrari, eliporto in stile New York Atterraggi di notte a due passi dal centro

La giunta stanzia 200mila euro. La piazzola ospiterà i mezzi di soccorso e quelli degli alti rappresentanti delle istituzioni

3 MINUTI DI LETTURA







Fosse stato pronto tre anni fa, magari sarebbe arrivato in elicottero anche Vasco, con un atterraggio che più comodo non si poteva. Archiviato il Modena Park, a sfruttare i 27 metri di piazzola con la grande “H” al centro - e probabilmente anche la scritta “Modena”, rendendo tutto molto più scenografico - saranno i mezzi di soccorso, ma anche gli alti rappresentanti delle istituzioni, e magari qualche uomo d’affari in visita a Modena per parlare di investimenti e di progetti. E sarà proprio il parco più vicino al cuore della città ad ospitare il nuovo eliporto h24, l’area attrezzata per l’atterraggio e la partenza degli elicotteri anche di notte. Un progetto che, in continuità con il percorso che ha portato alla riqualificazione dell’hangar del parco Ferrari, oggi area di servizi e corsi di formazione in uso al Comando dei vigili del fuoco, porterà l’area del parco che si affaccia su viale Autodromo ad ospitare il nuovo eliporto notturno.

Tenendo fede a quanto annunciato l’estate scorsa dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli, nei giorni scorsi la giunta comunale ha approvato - con la delibera 86 del 25 febbraio - il progetto esecutivo dell’intervento, che avrà un costo di 200mila euro e sarà finanziato con un contributo regionale nell’ambito del Programma di potenziamento delle strutture di protezione civile. Ora la documentazione verrà inviata al direttore dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile per la conferma dell’assegnazione finanziaria, cui seguirà l’approvazione definitiva in giunta e l’avvio delle procedure di gara per l’affidamento dei lavori. La nuova struttura servirà essenzialmente per attività di trasporto pubblico (esclusi i mezzi militari) e sarà adeguata al parco mezzi dei principali organi dello Stato. Il punto di partenza sarà dunque l’attuale piazzola d’atterraggio su viale Autodromo, che sarà implementata e adeguata per consentire gli atterraggi notturni, mentre sarà realizzato un nuovo ingresso dalla stessa via. Il progetto prevede inoltre il rifacimento della piazzola, adeguandola come stratigrafia e materiali, con illuminazione speciale e tutti gli accorgimenti necessari a renderla idonea in caso di atterraggi notturni. Sempre su viale Autodromo verrà realizzato il nuovo ingresso chiuso con cancello, collegato alla piazzola con uno stradello in asfalto: l’area sarà delimitata da una recinzione metallica rispetto alla zona dell’ex hangar.

La piazzola avrà un diametro di 27 metri e sarà realizzata in battuto di cemento con finitura al quarzo e vernici antisdrucciolevoli, fondo rosso con bordo grigio e bianco, un cerchio bianco per definire l’area di toccata, la lettera “H” al centro ed eventualmente la scritta “Modena” in bianco.

Per quanto riguarda i tempi, l’obiettivo è quello di riuscire a partire al più presto con i cantieri, concretizzando così quello che il sindaco Muzzarelli, parlando dall’aeroporto di Pavullo, aveva definito come «un servizio logistico importante in un mondo, quello del trasporto aereo, che nei prossimi anni avrà uno sviluppo eccezionale». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google