Sei sindaci criticano Greco «Solo insieme la Bassa conta»
«L’uscita di Mirandola? Serve senso di responsabilità. D’accordo sulla necessità di renderla ancora più efficiente. C’è un programma condiviso dal centrodestra»
Il ruolo dell’Unione Comuni Modenesi Area Nord, e tantomeno la sua stessa esistenza per i sindaci di Camposanto, Cavezzo, Concordia sulla Secchia, Medolla, San Possidonio e San Prospero non sono in discussione. Questo il risultato al termine della riunione alla quale hanno partecipato i primi cittadini di centrosinistra della Bassa: Monja Zaniboni priomo cittadino di camposanto, Lisa Luppi di Cavezzo, Luca Prandini di Concordia, Alberto Calciolari di Medolla, Carlo Casari di San Possidonio e Sauro Borghi di San Prospero.
La presa di posizione arriva dopo giorni di polemiche e interventi dovuti alla critica all’Unione Comuni Area Nord arrivata dal deputato leghista mirandolese Guglielmo Golinelli e anche dello stesso sindaco della cittadina di Pico, Alberto Greco alla guida fi una maggioranza di centrodestra e che hanno minacciato l’uscita del Comune più grande e importante di tutto il comprensorio.
«Siamo nel pieno di un’emergenza non solo sanitaria, ma anche economica e sociale. L’Unione in questa delicata fase potrà avere un ruolo centrale nell’assistenza alla popolazione e con azioni a sostegno delle famiglie, lavoro e imprese. Non è il momento di polemiche istituzionali, quando il nostro territorio è di fronte a una nuova sfida, oltretutto mentre sta gestendo l’ultima fase della ricostruzione post sisma - sottolineano i sei sindaci dell’Area Nord- Serve coesione e senso di responsabilità da parte di chi amministra. Per la prima volta il bilancio dell’Unione è stato votato all’unanimità, se ciò è stato possibile è stato grazie a un accordo politico alla base di un programma a sua volta votato all’unanimità. Noi stiamo lavorando uniti per la realizzazione di quel programma condiviso, in modo responsabile e collaborativo, perché crediamo in un’Unione che garantisca pari dignità a tutti i cittadini della Bassa nella fruizione di servizi di qualità, e a tutti i Comuni pari dignità a livello di rappresentanza e di rispetto per ogni sindaco. Risultati che, insieme a un maggior peso per questo territorio, si raggiungono solo lavorando insieme e non possono dipendere dal semplice conferimento da parte di un Comune di questo o quel servizio. Deve infatti rimanere indiscussa la libertà decisionale dei singoli Comuni su questo tema. L’Unione siamo disposti a rafforzarla ed efficientarla - proseguono i sei sindaci del centro sinistra dell’Unione Area Nord- ma solo e sempre in funzione di quegli obiettivi che tutti abbiamo votato, compresi i sindaci di centrodestra di Mirandola, San Felice e Finale Emilia. Siamo certi che i cittadini, le famiglie, le imprese artigiane, agricole, industriali, le attività commerciali credono in questa Unione e dalle istituzioni si aspettano la coesione, il pieno senso di responsabilità, l'unità di intenti e di obiettivi». —
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