Gazzetta di Modena

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Addio a Manfredo Ghidoni sindacalista e politico

Patrizia Cantusci

«Mio padre è stato un esempio per noi figli e per i cittadini».  È ricordato così dalla famiglia il 91enne assessore e scrittore spirato dopo una malattia  

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NONANTOLA. Si è spento giovedì nella sua casa di Nonantola, dopo una lunga malattia, Manfredo Ghidoni, 91 anni, nato a San Prospero, personaggio di spicco nel mondo politico, sindacale e culturale modenese la cui formazione coniugava gentilezza di altri tempi e impegno nei valori sindacali. Manfredo Ghidoni, padre di tre figli (Diano, Daniele e Daniela), è ricordato come una figura esemplare.

«Mio padre è stato un esempio per noi figli e per tanti cittadini, gli stessi che mi stanno scrivendo messaggi commoventi - racconta il figlio, Daniele Ghidoni, già assessore ai Lavori pubblici dal 2014 al 2019, già segretario dei Ds e capogruppo in Consiglio comunale, nel ricordare il padre Manfredo. «Aveva senso di giustizia, solidarietà, diritti e uguaglianza - continua il figlio - Nel dopoguerra è stato sindacalista. Dagli anni Sessanta i suoi ideali si sono concentrati sull’attività politica che lo ha visto impegnato come assessore ai lavori pubblici e, successivamente, per l’agricoltura, settore al quale seppe dedicarsi con dovizia e competenza. Ero giovane, studiavo, lo osservavo. Assorbivo da lui cose, ogni giorno, imparando» chiosa, commosso. Una volta in pensione, Manfredo si dedica al volontariato. È stato fondatore e vicepresidente del centro anziani trasformatosi in associazione La Clessidra. Dagli anni Ottanta, l’estate le passa a Monteombraro di Zocca. Si adopera alla costruzione di un parco per la socialità.

Infine i libri: sul sindacato e associazioni, sulla moglie Ida. Con vena romantica, infatti, raccontò della loro vita insieme intrecciando eventi familiari alla cronaca. Il funerale in forma civile si è svolto ieri. —

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