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Modena si prepara a misure drastiche Bonaccini: «Calma, così troppi dubbi»

Giovanni Balugani
Modena si prepara a misure drastiche Bonaccini: «Calma, così troppi dubbi»

C’è il primo morto, è di Carpi: aveva 84 anni e patologie pregresse. Nove contagi in più, si sale a 82. Polemiche a Mirandola

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BOLOGNA. Misure drastiche allo studio del Governo che si concretizzano in spostamenti limitatissimi, chiusura dei centri commerciali nel week end, sospensione di matrimoni e funerali, musei nuovamente sbarrati, così come le stazioni sciistiche, prolungamento della chiusura delle scuole. Tutto fino al 3 aprile. Modena entra in una zona di sorveglianza speciale con misure drastiche.

BONACCINI FRENA

Ieri sera, poco prima delle 23, il presidente della Regione Stefano Bonaccini ha spiegato la sua posizione: «Abbiamo ricevuto solo tre ore fa dal Ministero della Salute la bozza dei due nuovi Dpcm con le misure ulteriormente restrittive anti-Coronavirus. Talune di queste prefigurano agli occhi di molti la possibile introduzione di una grande “zona rossa”, estesa dalla Lombardia a diverse province dell’Emilia-Romagna, del Veneto, del Piemonte e delle Marche. Non è propriamente così, ma alcune parti del provvedimento possono risultare di dubbia interpretazione e domani di difficile applicazione. C’è addirittura chi ci sta chiedendo se lunedì potrà recarsi o meno al lavoro o se verrà introdotto il fermo produttivo. Ben comprendendo che queste nuove limitazioni sono dettate da indicazioni imprescindibili del Comitato tecnico-scientifico e condividendo l’obiettivo di contenere con ogni mezzo la diffusione del virus, riteniamo necessario poter meglio valutare la coerenza dei provvedimenti, che impattano peraltro in modo disomogeneo sul nostro territorio regionale. Per queste ragioni ho chiesto al presidente Conte e al ministro Speranza, in una logica di leale collaborazione, di poter lavorare alcune ore per addivenire alle soluzioni più coerenti e condivise».

i nuovi casi

E dire che dopo un venerdì nero con 28 casi, ieri il Covid-19 ha rallentato nei numeri (9 nuovi infetti) ma ha anche causato la prima vittima: si tratta di un 84enne carpigiano, con patologie pregresse e per il quale erano ancora in corso le indagini epidemiologiche, poiché non era collegato al filone dell’azienda Garc. Da ieri il totale è salito a 82. Primo caso nella Bassa, a Mirandola. Si tratta di un uomo del 1925 residente in Lombardia e che era in visita ad alcuni parenti. È un caso che merita un approfondimento poiché è giunto all’ospedale Santa Maria Bianca dopo la chiamata al 118 per un generico malessere. Il paziente è stato trasportato al Pronto soccorso in ambulanza e poi è risultato positivo, creando grande allarme tra gli operatori sanitari. «Soprattutto per un problema legato alla carenza di dispositivi - come evidenziato da Antonio Platis, consigliere provinciale - A Mirandola le mascherine Ffp3 sono esaurite da un pezzo e le Ffp2 sono centellinate. Chiediamo di dotare immediatamente di tutte le basilari precauzioni il Ps del Santa Maria Bianca»

«I dispositivi - ribatte l’Ausl - vengono quotidianamente riforniti da parte del Dipartimento interaziendale di Emergenza Urgenza. Nei prossimi giorni l'Ausl, grazie a Regione e Protezione civile, potrà comunque contare sull’arrivo di oltre 10mila mascherine Ffp2, da distribuire nei diversi servizi e unità operative. Sul caso specifico va detto che chi ha chiamato il 118 non ha specificato che l’uomo era residente in una zona a rischio come la Lombardia. Spiace constatare - conclude l’Ausl - ancora una volta e in una situazione difficile come questa, dichiarazioni manipolatorie che generano solo sfiducia verso il nostro servizio sanitario». Tornando al riepilogo, gli altri 8 nuovi casi sono così distribuiti. Due a Modena (un uomo del 1982 in isolamento domiciliare e una del 1937 ricoverata in reparto), uno a Castelvetro (donna del 1939 in Terapia intensiva), tre a Sassuolo (un uomo del 1972, uno cel 1952 e una donna del 1962 tutti in reparto), uno Soliera (uomo del 1989 in isolamento domiciliare) e una donna del 1944 residente a Correggio e ricoverata in reparto. In totale ci sono 10 pazienti in Terapia intensiva (di cui 2 provenienti da Piacenza), 23 in reparto e 50 in isolamento domiciliare. Si registrano due dimissioni da Malattie infettive: un paziente del 1984 e uno del 1956. —


 

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