Carpi, tre anziani contagiati alla struttura “Il Carpine”
CARPI Sono stati confermati ieri tre casi di Coronavirus relativi a ospiti della Casa residenza anziani Il Carpine di Carpi.
Tutti e tre si trovano tuttora dentro la struttura, in isolamento, perché con sintomi lievi che non richiedono il ricovero in ospedale. I tre ospiti appartengono tutti allo stesso nucleo demenze, separato dal resto delle camere della struttura.
Su indicazione e in costante collaborazione con il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl e con il Comune di Carpi, la Direzione sanitaria della struttura ha fornito tutti i nominativi degli ospiti, nonché degli operatori, che vengono tutti contattati per dar corso all’indagine epidemiologica e alle eventuali misure di isolamento.
Come previsto dai decreti ministeriali, la struttura aveva già interrotto da alcuni giorni gli accessi da parte di persone dall’esterno, dunque i contatti stretti sono limitati. In corso di completamento da parte del Dipartimento di Sanità Pubblica l’istruttoria per la definizione dei contatti tra gli operatori sanitari che hanno avuto in carico i tre ospiti.
Tutto il personale, anche nello svolgimento delle normali attività al di fuori della stanza di isolamento, è dotato dei dispositivi di protezione individuale e nelle stanze d’isolamento vengono adottate le procedure previste dall’Organizzazione mondiale della sanità, Ministero della Salute e Regione recepite dalla Direzione Sanitaria e sulle quali il personale è già stato formato.
La Direzione conferma dunque che sono state adottate tutte le misure necessarie per cautelare sia gli ospiti, sia gli operatori, sia i cittadini e che la struttura continuerà la sua attività normalmente. Per una maggiore tutela degli ospiti le attività verranno organizzate a nuclei assicurando la normale quotidianità.
Ieri pomeriggio il sindaco di Carpi Alberto Bellelli ha convocato la giunta che si è tenuta, come domenica scorsa, via Skype.
All’uscita della bozza di decreto i centralini della Polizia locale e di carabinieri sono andati assediati di telefonate. In città, ieri, susseguiti in città controlli delle forze dell’ordine: il decreto ha colto alla sprovvista molte attività. Alcuni negozi e attività legate al gioco non avevano, infatti, osservato la chiusura. Soltanto inviti a rispettare le regole senza azioni punitive. E al pronto soccorso è apparso uno striscione di lode per gli operatori sanitari. —
S.A.
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