Gazzetta di Modena

Modena

dalla medicina al design 

Se l’arte nasce in ospedale Così vivono gli “HOmini”

anna de lillo
Se l’arte nasce in ospedale Così vivono gli “HOmini”

Due amici, un infermiere e un medico, hanno unito la passione per l’immagine e il 3D: «Ci lasciamo ispirare dalla realtà quotidiana»

3 MINUTI DI LETTURA





la storia

anna de lillo

«Anche un rubinetto arrugginito, dei vecchi bigodini o un dentifricio esaurito hanno qualcosa da comunicare, possono prendere forma e contribuire ad una nuova espressione artistica».

Questo è lo spirito con cui l’infermiere Andrea Cisternino ed il medico Roberto Serini hanno fondato HOmini, un progetto che, dal 2013, promuove la realizzazione di quadri in tre dimensioni.

Comune denominatore delle creazioni sono, per l'appunto, gli “omini”: piccoli modellini di fattezze umane, che offrono una chiave di interpretazione innovativa dei semplici oggetti della quotidianità; in questo modo, attraverso l’immaginazione, un fischietto può diventare un cannone, mentre una lattina accartocciata può trasformarsi in una galleria.

Sono quindi gli omini, i piccoli protagonisti, a dare il titolo al progetto: «Abbiamo deciso di aggiungere la lettera H davanti al nome, perché per noi rappresenta graficamente la stretta di mano tra due persone: è la nostra firma e volevamo che raccontasse anche della forte amicizia che ci lega».

I due ragazzi sono infatti, prima di tutto, colleghi.

«Ci siamo ritrovati nello stesso reparto all’Ospedale di Sassuolo, dove lavoriamo tutt’ora ed é nata da subito una bella amicizia; ci ha da sempre accomunato l’interesse per la sperimentazione artistica, di conseguenza, quando Roberto ha avuto l’idea di intraprendere questo percorso, ha deciso di coinvolgermi sin dall’inizio», racconta Andrea Cisternino, che ha frequentato l’istituto artistico Venturi a Modena.

HOmini nasce quasi per gioco, due amici interessati all’arte che decidono di realizzare un’attività in comune. «Ogni idea comincia con un semplice quadro bianco, il telo di fondo della storia che vogliamo raccontare».

Non manca, però, anche un forte interesse per il recupero: «Apprezziamo molto la possibilità di trovare ispirazione negli oggetti quotidiani per i nostri prodotti, perché ci permette di dare una nuova vita a materiali che altrimenti resterebbero inutilizzati, ma che, secondo noi, possono offrire ancora tanti spunti», proseguono i due amici, che ritengono non esista una lettura univoca della loro arte.

«Abbiamo deciso di non attribuire un titolo alle opere, perché vogliamo che ogni osservatore possa interpretare ciò che comunichiamo in maniera completamente libera e personale». Col passare del tempo però, ciò che inizialmente poteva considerarsi soltanto uno svago, riscuote sempre più successo e apprezzamento, finché Roberto ed Andrea decidono di interfacciarsi con le opportunità che offre la nostra città.

«Abbiamo raccolto alcuni tra i nostri quadri e li abbiamo proposti a svariati negozi di design ed arredamento. Tra questi, Neofilia, lo storico negozio in centro a Modena, li ha apprezzati ed ha deciso di iniziare una collaborazione con HOmini».

Nel corso degli anni le occasioni non sono mancate, ed il progetto ha continuato a svilupparsi.

«Avremo la possibilità di tenere una mostra il prossimo 30 maggio nel punto vendita Bensone, un altro negozio modenese che è anche un originale luogo d'incontro sempre attento al nuovo, il quale ha apprezzato e dato fiducia alle nostre creazioni».

Questo il sogno dei giovani artisti, nonostante abbiano entrambi una famiglia ed una carriera professionale, vogliono continuare a dedicarsi alla piccola realtà che hanno costruito insieme.

«Ci piacerebbe molto ottenere un maggiore riscontro dal pubblico e che la nostra idea potesse essere condivisa con un numero di persone sempre crescente, organizzando delle esposizioni ed espandendo i nostri orizzonti». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google