Alla Borsa di Piazza Affari crollano anche Ferrari e Bper
UIna seduta disastrosa anche per i titoli azionari di aziende modenesi o con proprietà modenese.
Un disastro che si colloca in una fase particolarmente difficile per l’intera Borsa milanese di Piazza Affari, caratterizzata da segni negativi da quando si è aggravato il contagio del Coronavirus con le inevitabili conseguenze su economia e finanza.
Meno di un mese fa il titolo Ferrari, per citare quello più noto e più quotato, aveva superato la quotazione di 167 euro facendo segnare il massimo storico. Ieri in chiusura il titolo azionario Ferrari è sceso a 124,70 euro con una perdita del 7,63% sull’ultima seduta borsistica e del 25 per cento in pochi giorni.
È evidente, d’altra parte, l’azione di grandi Fondi internazionali che in questi casi sono in grado di realizzare speculazioni di livello elevatissimo vendendo e ricomprando determinate azioni.
Molto male anche il titolo di Bper Banca, come del resto quelli di quasi tutti gli istituti di credito, che ieri ha chiuso alla quota di 2,64 euro con una ulteriore perdita del 13,58 per cento rispetto alla seduta precedente. Una discesa che non trova molti riscontri nel passato recente,
Perdite molto gravi anche per il titolo della ceramica Panariagroup, che ieri sera ha toccato quota 0,89 con un calo del 14,69 sulla seduta di venerdì scorso.
Perdite che oscillano fra il 10, 44 e l’11,72 per cento da parte di altri titoli come Esautomotion, Prismi, Expert System, coinvolte nella fregola delle vendite a tutti i costi.
Segno nettamente negativo anche per tutti gli altri titoli azionari con un meno 12,47 pr cento anche per Marr, l’azienda alimentare del Gruppo Cremonini di Castelvetro e cali oltre il 5 per cento per Doxee ed Energica Motor Company. —
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