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Coronavirus a Modena

Mirandola Dipendente comunale colpita Il sindaco Greco: «Sto bene

Saverio Cioce

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«Abbiamo seguito tutte le procedure e effettuato tutti i controlli. Una nostra dipendente ha preso la malattia ma io sono regolarmente al lavoro al mio posto di sindaco. Quindi ogni ipotesi di quarantena per il sottoscritto è infondata». Alberto Greco, sindaco leghista di Mirandola, si dichiara fiducioso per il decorso della malattia della collaboratrice che da alcuni giorni è a casa in malattia. E per smentire le dicerie che facevano temere un’epidemia in Comune, ha inviato una lettera a tutti i dipendenti comunali in cui spiega l’accaduto.

«Il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Usl - scrive Greco - mi ha comunicato che un dipendente del nostro comune è risultato positivo all’esame del Covid-19. Ora è ricoverato presso il proprio domicilio e segue la terapia assegnata».

Ma è tutto risolto per la dipendente positiva? Sono sicuri i locali di lavoro, i colleghi possono stare tranquilli? Ieri, in un primo tempo, il sindaco aveva assicurato di aver disposto la quarantena ma una nota del Comune in serata comunicava un deciso cambio di rotta vista la mutata situazione. «Si precisa - è stato comunicato attorno alle 19 - che la situazione è sotto il controllo del Dipartimento di Sanità Pubblica e che non si ravvisano particolari criticità tra i dipendenti del municipio. Per nessuno di loro è stata disposta la misura di isolamento. Da martedì mattina i soggetti entrati in contatto con la collega risultata positiva al Covid-19 sono regolarmente in servizio».

Spiega, ancora, il sindaco Greco: «Quando la nostra dipendente comunale ci ha comunicato pochi giorni fa che era risultata positiva al tampone per il coronavirus, abbiamo preso altri accorgimenti, anche se per la verità lei è assente dal Comune da due settimane. Una distanza di sicurezza, nel tempo, che ci garantisce: se non è saltato fuori niente fino a ora, possiamo stare tranquilli. In ogni caso, non appena ha avuto i primi sintomi dell’influenza ed è rimasta a casa, abbiamo effettuato un’accurata pulizia e una sanificazione. Poche ore fa mi ha comunicato lei stessa che la febbre continua a scendere. Quando sarà guarita tornerà al suo posto, come sempre».

Ieri in municipio si è tenuta una riunione del COC, il Centro Operativo Comunale, con il vicesindaco, due assessori e alcuni dirigenti comunali per mettere a punto i dettagli dell’emergenza.

Da oggi quindi è a disposizione per chiarimenti e informazioni un numero di Mirandola; allo 0535 / 29535 risponde un funzionario in grado di dire che cosa è vietato e cosa è permesso alla luce dell’ultimo provvedimento dell’8 marzo per contrastare la diffusione del virus. Questo speciale “telefono amico” sarà in funzione sei giorni su sette: da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 19.30 e sabato dalle 8.30 alle 13. In totale quindi più di 70 ore alla settimana, sempre che la linea non sia intasate da persone in crisi d’ansia. Al tempo stesso il Comune programma rigidamente gli accessi alla sede municipale. Quindi da stamattina si entra solo per i servizi ritenuti essenziali, dalle 8.30 alle 12.30. L’entrata solo dopo aver comunicato al citofono l’ufficio che si vuole raggiungere e sempre senza assembramenti nei corridoi. —



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