Gazzetta di Modena

Modena

la medicina legale 

Da esami esterni sono per ora esclusi traumi e violenze

S.TO

Per effettuare l’autopsia con procedure ad hoc l'equipe attende gli esiti dei tamponi per il Coronavirus sui corpi dei carcerati deceduti

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La Medicina legale di Modena ha ricevuto ieri pomeriggio l’incarico dalla Procura per effettuare tutti i rilievi e gli esami autoptici per chiarire con esattezza le cause che hanno portato al decesso le persone trovate prive di vita all’interno del Sant’Anna durante e dopo la devastante rivolta.

Come è già stato più volte ipotizzato da forze dell’ordine e dai vari soccorritori, tutto farebbe pensare che si tratti di overdose, dovuta a un micidiale cocktail di metadone e vari tipi di farmaci. Ipotesi avanzate anche dal Dap, Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, deputato a diffondere le notizie circa i decessi nelle rivolte nei vari carceri italiani.

«A quanto per ora ci risulta, ad un esame esclusivamente esterno e quindi superficiale - spiega il professor Enrico Silingardi, responsabile della Medicina legale di Modena - sui corpi non ci sono segni evidenti di violenze, di traimi, ecchimosi, di botte e quant’altro, così come fratture. Però in questo campo le impressioni non contano».

«Infatti - prosegue il professor Enrico Silingardi - le risposte dobbiamo demandarle alle autopsie, all’esame degli organi e di tutto quello che attiene ad un esame autoptico. A cui andranno aggiunti anche gli esiti degli esami tossicologici, anche se per questi bisognerà attendere parecchie settimane. Quando potremo svolgere l’esame autoptico avremo in breve tempo già una idea sulle cause».

Per essere completamente operativa, oltre ad aver ottenuto l’incarico dalla Procura, l'équipe della Medicina legale modenese attende lei stessa gli esiti di altri esami.

Come ha affermato sempre il responsabile Silingardi, bisognerà che arrivino in sede gli esiti dei tamponi effettuati sui deceduti al Sant’Anna che attestino la loro positività o negatività al Coronavirus.

«Qualora infatti qualcuno di questi deceduti risultasse positivo al tampone - spiega Silingardi - dovremo attivarci per gli esami autoptici seguendo una procedura particolare e ad hoc, qualora invece il tampone fosse negativo si agirà in modo “tradizionale”. Gli esiti hanno tardato ad arrivare. Di solito una volta inviati al laboratorio, che non è in provincia di Modena. i risultati ci venivano resi noti pressoché in giornata, dalla mattina al pomeriggio cioè. Ora, evidentemente a causa delle tante richieste da più parti, c’è stato un certo intasamento. È probabile dunque - conclude il responsabile della Medicina legale - che gli esiti dei tamponi arrivino nella mattinata di mercoledì». —

S.TO

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