Quelle strade gruviera della Bassa
La Provincia rende operativi i divieti a moto e ciclisti in diverse strade per pericolosi avvallamenti. Ecco la mappa
Nei prossimi mesi si preannuncia qualche disagio per chi si sposta con le due ruote nella Bassa. Infatti in questi giorni, sono diventati operativi a tutti gli effetti i divieti di circolazione, per i mezzi a due ruote, annunciati dalla Provincia, lungo diversi tratti di strade a causa di pericolosi avvallamenti e fessurazioni verificatesi nel fondo stradale. Di conseguenza, per motivi di sicurezza e in vista di un intervento di ripristino, previsto non prima della tarda primavera - inizio estate, la Provincia ha deciso di vietarne il transito nei tratti segnalati. Nel dettaglio.
A Finale Emilia non possono transitare le due ruote lungo un tratto della provinciale 8 dall'intersezione con la provinciale 9 a Pavignane fino all'inizio del centro abitato di Massa Finalese. Un analogo provvedimento è stato deciso nel territorio di Mirandola per un tratto della provinciale 7.2, diramazione del Passo dei Rossi, dalla fine del centro abitato di San Martino Spino fino al confine mantovano e da lunedì 9 marzo è stato chiuso anche il tratto della provinciale 7.1, diramazione per Vallalta di Concordia, dalla fine del centro abitato di Vallalta al confine con il territorio mantovano. Stesso stop vale anche lungo la provinciale 12, dall'incrocio con la provinciale 1 al centro abitato di Cortile di Carpi, e sulla provinciale 8 dall'incrocio con via Bollitora a Novi fino all'inizio del centro abitato di San Giovanni nei pressi di Concordia. Ma non è tutto, da giovedì 5 marzo le due ruote non possono circolare nemmeno nel tratto della provinciale 1 tra la fine del centro abitato di Sozzigalli di Soliera, fino all'incrocio con la provinciale 12, lungo oltre due chilometri e infine, per garantire una maggiore sicurezza, in alcuni tratti delle provinciali sarà introdotto, il limite di velocità a 30 chilometri orari. “La natura dei terreni e la scarsità di precipitazioni di questi ultimi mesi hanno accelerato il fenomeno di degrado con la comparsa di fessurazioni longitudinali particolarmente pericolose - spiegano i tecnici del servizio provinciale Viabilità, raccomandando la massima prudenza anche per i mezzi a quattro ruote. Del resto lungo le strade provinciali dell'area nord, negli anni scorsi, si erano già verificate situazioni simili, in concomitanza del caldo estivo." «Interverremo da giugno con lavori di manutenzione straordinaria - sottolinea Gian Domenico Tomei, presidente della Provincia - con la priorità sui tratti interdetti al transito alle due ruote.” Il fenomeno di degrado, legato alla natura dei terreni si è accelerato anche a causa dei tagli alle risorse delle Province di questi ultimi anni - che hanno impedito una corretta e costante manutenzione. «Per risolvere in modo strutturale tutte le necessità, servono risorse importanti di cui non disponiamo – conclude Tomei – siamo intenzionati a chiedere al Governo e alla Regione risorse provenienti dai fondi della Protezione civile, come avviene nei casi di dissesto idrogeologico. Nel frattempo chiediamo agli abitanti delle zone interessate di pazientare e prestare molta attenzione ai divieti di transito nonché ai limiti di velocità, individuando tragitti alternativi, augurandoci che i lavori di ripristino partano e si concludano nei tempi stabiliti». —
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