Tomei: «Tanti tagli alla Provincia ma in aprile il via ai cantieri»
Il presidente fa il punto sulla situazione nei territori dell’Area Nord dove si sta procedendo con la fessurazione delle crepe più evidenti
L’INTERVENTO
«La sicurezza stradale viene prima di tutto – afferma il presidente della Provincia Gian Domenico Tomei a proposito dei numerosi tratti di strada che in questi giorni sono stati chiusi ai mezzi a due ruote - La cosa più importante che ci sentiamo a sottolineare è quella di raccomandare a chiunque si trovi a transitare lungo il sistema viario del comprensorio della Bassa, di usare molta prudenza nei tratti di strada segnalati. Purtroppo nell'area nord si sta verificando un fenomeno legato alla natura dei terreni che provoca pericolose fessurazioni causate sicuramente dalle scarse precipitazioni di questo ultimo periodo ma anche dai tagli alle risorse delle Province di questi ultimi anni che hanno impedito una corretta e costante manutenzione, aggravando la situazione». «In ogni caso stiamo concludendo tutte le progettazioni degli interventi di manutenzione sui tratti maggiormente danneggiati della viabilità dei Comuni dell'Area Nord – continua il presidente - Ad aprile, se non cambia nulla a causa dell'emergenza sanitaria in corso, dovrebbero essere indette le gare d'appalto e tenendo conto dei tempi necessari per avere i progetti e l'aggiudicazione dei lavori, contiamo di partire con i lavori al massimo entro giugno, concentrandoci prioritariamente sui tratti interdetti alle due ruote».
Per Tomei «occorre affrontare con urgenza il tema della nostra autonomia finanziaria, praticamente azzerata dalla riforma del 2014. Quest'anno la Provincia dovrà versare allo Stato 26,8 milioni di euro, circa la metà dei fondi incassati con le imposte versate dai modenesi, ricevendo dallo Stato finanziamenti per 7,5 milioni con un saldo negativo di 19,3 milioni di euro. Negli ultimi sei anni abbiamo versato allo Stato oltre 100 milioni».
Per realizzare le opere urgenti strutturali su strade, ponti e scuole modenesi, la Provincia ha calcolato che serviranno oltre 50 milioni di euro, come è stato già indicato nell'elenco consegnato insieme alle altre Province al presidente Conte durante un recente incontro. Ma l’emergenza nazionale del coronavirus avrà oggettivamente ripercussioni su tutti i fronti degli investimenti... — P.D.
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