Cinquanta metri di pizza per medici e infermieri del Ramazzini di Carpi
L’idea gli è sgorgata dal profondo del cuore e, grazie al passaparola di molte persone, tra le quali il sindaco Alberto Bellelli, è divenuta realtà. Il titolare della pizzeria “Da Franco”, Antonio Puopolo, ha donato 50 metri di pizza a medici e infermieri di Pronto soccorso e ospedale Ramazzini. «Ho desiderato, con mio padre Franco e mia madre Maria Rosaria, portare un dono a chi sta facendo l’impossibile per combattere contro il Coronavirus, donando fino allo stremo la propria professionalità e il tempo - spiega il pizzaiolo - Ho portato la pizza in regalo anche ai carabinieri, alla Polizia di Stato e a Mamma Nina. Un modo per fare coraggio alla città».
Nel frattempo, sono sempre di più i negozi che hanno deciso di abbassare la saracinesca fino al 3 aprile.
I commercianti del comitato Carpi c’è si sono “autosospesi”. «Noi carpigiani siamo fatti così, individualisti e caparbi, salvo poi trovare nelle situazioni d’emergenza quel senso di solidarietà, di orgogliosa appartenenza, di senso civico e responsabilità che ci unisce - dice il comitato - Ce ne siamo resi conto nel 2012 e lo stiamo vivendo anche ora che questo subdolo Covid-19 sta dilagando. Proprio per questo nonostante la maggior parte dei negozi non rientri tra quelli raggiunti dalle misure del Governo, molti di noi hanno deciso di sospendere o ridurre le attività, lasciando aperti servizi essenziali e non solo. Lo facciamo per la città, per la comunità e per tutti noi. Un applauso e un grazie enorme anche a chi tra noi ha deciso di rimanere aperto per offrire un servizio ai cittadini in questo momento delicato.Il nostro è quindi un arrivederci a presto con un abbraccio virtuale che ci auguriamo possa presto diventare più reale e forte che mai. Andrà tutto bene». —
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