Il Pd chiede meno tasse «Utilizzare fondi di riserva»
I consiglieri invitano la giunta a ribassare le imposte locali dai rifiuti, alla Tosap fino all’Imu «Incrementare le agevolazioni, si è risparmiato sulla neve»
PAVULLO. La situazione di difficoltà economica a cui sta andando incontro anche un centro come Pavullo di fronte allo scenario che si è aperto, richiede anche da parte dell’amministrazione comunale un impegno concreto per la riduzione del carico fiscale, con misure straordinarie. Ne è convinto il gruppo Pd-Torre (Stefano Iseppi, Stefania Cargioli, Aroldo Corsini), che ha appena presentato una mozione per chiedere alla giunta un intervento da declinare su più misure.
Sulle modalità si può discutere, ma l’input è di fare qualcosa. La prima proposta è quella di taglio della Tari, «una riduzione proporzionale all’evidente minore produzione di rifiuti». Poi si suggerisce per l'anno in corso anche una consistente sforbiciata alla Tosap, la tassa per l'occupazione degli spazi pubblici, vista la soppressione di ampie porzioni di mercati.
Ma si chiede anche un intervento sull'Imu. «Va valutata la sospensione del versamento dell’acconto e procedere, per l’anno in corso, ad una rimodulazione delle aliquote sulle categorie che più di altre stanno subendo gli effetti dell’emergenza». E ancora agevolazioni sulla scuola, con sospensione dei pagamenti delle quote fisse.
Da dove prendere i soldi?
In primis «dalle economie derivanti dal servizio di spalatura neve e salatura strade», in un inverno dove le macchine sono dovute uscire pochissimo. Ma si chiede anche di verificare la possibilità di utilizzo di una quota del fondo di riserva. Il gruppo è convinto anche che, di fronte alla gravità della situazione, si possa fare debito «allo scopo di accelerare la realizzazione degli investimenti a servizio della nostra comunità».
In più, alla giunta viene chiesto un impegno nelle sedi opportune assieme a sindacati, associazioni di categoria e Camera di Commercio per la sospensione dei mutui. «Posto che la priorità adesso è affrontare l’emergenza sanitaria – sottolinea il capogruppo Stefano Iseppi – è giusto dare elementi di riflessione su cosa fare dopo, quando sarà passata, per aiutare l'economia. Le nostre sono proposte aperte: ne possiamo discutere. Ma il Comune deve giocare il suo ruolo». —
D.M.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
