Monzone, incrocio maledetto Approvata la risistemazione
Il consiglio comunale dice sì all’unanimità per rifare il tratto di strada dopo Gaianello sulla via Giardini. Passa la mozione ma ora servono i soldi
PAVULLO. L'incrocio tra la Giardini e la strada comunale per Monzone va cambiato. Lo ha riconosciuto il consiglio comunale pavullese, approvando all’unanimità la mozione presentata da Davide Venturelli (Gruppo Misto).
Il punto in questione è situato in località La Croce all’altezza del rettilineo che forma la Giardini dopo Gaianello, dove c'è gente che passa anche a forte velocità.
Da una parte c’è l'intersezione a “T” con via Monzone e di fronte una con la stradina che scendendo porta a Camatta. Chi sale da Monzone non vede chi sale da Camatta e viceversa: ci sono stati numerosi incidenti.
«Una questione irrisolta che si trascina da quarant’ anni» ha sottolineato Venturelli, ricordando che la strada per Monzone nel periodo estivo e autunnale ha una certa frequentazione; turisti che vanno al Ponte del Diavolo, fungaioli e raccoglitori di castagne. Da qui la proposta: «In accordo con Anas (che ha la competenza sulla Giardini, ndr) e con i proprietari del campo sul lato Monzone, spostare verso Gaianello l’innesto del bivio togliendo l’allineamento con quello per Camatta, riducendo la pendenza e aumentando la visibilità».
La richiesta ovviamente non è stata quella di procedere subito, ma di avviare un confronto e concludere tra un paio d’anni. «La problematica è sotto gli occhi di tutti – ha riconosciuto il sindaco Luciano Biolchini – e condivido lo spirito della mozione. Il primo passo da fare è quello di trovare le risorse per uno studio di fattibilità, per andare a parlare con Anas e i privati con qualcosa di concreto in mano».
A tal proposito Venturelli ha consigliato di utilizzare parte degli oneri che arrivano dalla cava di Gaianello (30 mila euro), suggerendo anche che professionisti del posto potrebbero collaborare al progetto. «Non sarebbe male – ha poi aggiunto – che al momento dei lavori si cogliesse l’occasione per intervenire anche sul cimitero di Camatta, fermo al 1926 con un parcheggio inadeguato e con la necessità di un ampliamento a monte».
D.M.
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