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IL RISIKO BANCARIO NON SI FERMA 

Operazione Intesa-Ubi Banca: Bper può puntare a uno sconto

Stefano Turcato
Operazione Intesa-Ubi Banca: Bper può puntare a uno sconto

Secondo gli analisti dei mercati il prezzo per le 450 filiali potrebbe essere ritoccato al ribasso

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L’assemblea ordinaria dei soci di Bper Banca è stata fissata per il prossimo 22 aprile ma per trattare il tema del momento, l’acquisizione delle filiali di Ubi Banca nell’ambito dell’operazione lanciata da Intesa Sanpaolo, sarà necessaria un’assemblea straordinaria che si terrà nel secondo semestre dell’anno. In quest’ultima occasione si dovrà soprattutto approvare l’aumento di capitale legato all’acquisizione delle filiali dell’istituto di credito lombardo.

Negli ultimi giorni l’emergenza dovuta al Coronavirus ha in una certa misura fatto passare in second’ordine l’operazione Intesa Sanpaolo- Ubi Banca, con l’offerta pubblica di scambio per l’acquisizione dell’istituto bergamasco e bresciano.

Negli ultimi giorni Carlo Messina, amministratore delegato del Gruppo Intesa Sanpaolo, ha ribadito l’intenzione di volere portare a termine l’operazione così come era stata annunciata e questo indipendentemente dalle mosse di importanti soci di Ubi Banca, che stanno tenacemente cercando di salvaguardare l’autonomia della loro banca. Si sa che, per ovviare a possibili contestazioni da parte dell’Antitrust, Intesa ha concordato con Bper il trasferimento di circa 450 filiali di Ubi Banca, con le quali l’istituto di credito modenese andrebbe a occupare una fetta rilevante del mercato soprattutto nel territorio lombardo, dove ora è presente in misura secondaria.

Secondo gli analisti più accreditati, l’attuale andamento borsistico, che è tra il negativo e il disastroso per quasi tutte le banche comprese quelle coinvolte nell’operazione di Intesa, potrebbe influire sulla definizione degli accordi, sia pure senza inficiare la sostanza degli stessi.

Se i ribassi a Piazza Affari da parte dei titoli azionari delle banche dovessero persistere, è ipotizzabile che i prezzi concordati da Intesa e Bper possano rivelarsi fuori mercato e si potrebbero instaurare le condizioni per ritocchi al ribasso in favore dell’istituto modenese.

Tutto questo, secondo gli analisti, anche per la difficoltà che Bper potrebbe incontrare al momento di concretizzare un aumento di capitale della consistenza di 750-800 milioni di euro, presumibilmente difficile per i timori che si stanno diffondendo dopo il crollo del titolo in Borsa. Tutte considerazioni che potrebbero essere in ogni caso riviste nei prossimi mesi se, come auspicabile, molte delle condizioni negative attuali dovessero venire meno. Gli stessi valori azionari di Intesa e Ubi sono ugualmente in calo e per questo le proporzioni dell’offerta di scambio potrebbero mantenere la loro validità. —

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