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delibera in consiglio 

Ampliamenti edilizi «Le nuove norme favoriscono le aziende»

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Nei casi di ampliamenti edilizi modesti su lotti in buona parte già costruiti, il criterio di permeabilità va rapportato in percentuale all’incremento e non alla potenzialità complessiva. Lo ha precisato il consiglio comunale di Modena, approvando una delibera di interpretazione autentica dell’articolo sull’indice di permeabilità presente nel Rue (Regolamento edilizio comunale) approvato lo scorso novembre.

A favore della delibera, si sono espressi Pd, Sinistra per Modena, Verdi e Modena civica, contro Lega nord e M5s, astenuti FI e Fratelli d’Italia – Popolo della famiglia.

«Portando in Consiglio questa delibera – ha affermato l’assessore all’Urbanistica Anna Maria Vandelli presentando il documento – abbiamo fatto un’operazione di trasparenza e chiarezza verso il Consiglio e la città. L’impianto del Rue viene confermato e vengono esplicitati alcuni campi di applicazione del Regolamento, dettagliando e spiegando la volontà del Consiglio comunale rispetto all’indice di permeabilità degli interventi in contesti complicati come quelli del già costruito».

Di fatto, ha spiegato l’assessora, «con la delibera viene introdotto un criterio di proporzionalità: nei lotti ampi e complessi, dove la quota di già costruito è significativa, con una interpretazione non proporzionale gli interventi di ampliamento modesti sarebbero stati fortemente onerosi per le imprese e non era questo l’obiettivo della norma. In assenza di una esplicitazione – ha proseguito – l’interpretazione della norma poteva non essere chiara soprattutto ai soggetti esterni, mentre con questa delibera che chiarisce il criterio di proporzionalità sicuramente aiuteremo le nostre aziende». Vandelli ha precisato che “l’interpretazione autentica non è un istituto inventato dall’Amministrazione e dove è necessario chiarire il senso profondo di una norma è il soggetto che quella norma l’ha deliberata che può farlo. Abbiamo portato questa delibera in Consiglio per rendere pubblico l’orientamento e l’interpretazione che il Consiglio stesso dà sulla norma; una circolare esplicativa di tecnici, invece sarebbe rimasto un atto interno». —

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