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Carpi, Sassuolo e Mirandola ospedali Covid La Regione crea cinque livelli di emergenza

Giovanni Balugani
Carpi, Sassuolo e Mirandola ospedali Covid La Regione crea cinque livelli di emergenza

Il Policlinico sarà “hub” con Baggiovara in supporto. Si monitora la saturazione dei posti letto. Bonaccini: «Grande sfida»

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Un decesso ieri per Covid: si tratta di un 82enne di Modena che era ricoverato in Terapia intensiva al Policlinico. È il quarto decesso che si registra tra la città e la provincia per il virus, a cui ieri sono risultate positive 27 persone, comprese tra il 1932 e il 1989: 6 a Modena, 5 a Carpi, 4 a Vignola, 2 a Fiorano e uno a Bastiglia, Bomporto, Campogalliano, Castelvetro, Cavezzo, Formigine, Montese, Sassuolo e due da fuori provincia. In totale i casi a Modena salgono del 16,5% e toccano quota 190. In Regione sono 1947 (208 in più). Questi i dati per provincia: Piacenza 679 (15 in più), Parma 430 (52 in più), Rimini 312 (67 in più), Reggio 123 (9 in più), Bologna 122 (14 in più), Ravenna 41 (10 in più), Forlì-Cesena 33 (9 in più, di cui 4 a Cesena e 5 a Forlì), Ferrara 17 (5 in più rispetto a ieri).

IL PIANO REGIONALE

Ieri il commissario Sergio Venturi ha presentato il piano regionale. Partiamo dalla Terapia intensiva: in Emilia Romagna la disponibilità complessiva è di 539 posti, di cui 112 ad oggi occupati. «I numeri sono ancora molto lontani dalla nostra capacità complessiva. Viaggiamo con una disponibilità cinque volte superiore ai pazienti attualmente ricoverati». Venturi ha parlato, però, di una situazione in continua evoluzione e ha quindi predisposto 5 livelli di saturazione dei posti letto. «Il livello 1 è legato all’utilizzo di letti già esistenti per l’isolamento di pazienti diagnosticati - spiega la Regione - nel livello 2 i medesimi pazienti possono essere ricoverati in coorti, cioè spazi dedicati a persone con la stessa malattia; il livello 3 prevede l’espansione di reparti e strutture dedicate in macroaree ad hoc, trasferendo e sospendendo attività già programmate e differibili, meno urgenti, in modo da creare nuove disponibilità. Nel livello 4, c’è l’utilizzo della rete regionale con trasferimento di pazienti dagli ospedali più saturi a quelli che hanno maggiore disponibilità. Il livello 5, infine, indica la creazione di ospedali o padiglioni interamente dedicati a pazienti Covid: si intendono strutture di dimensioni medio-piccole (indicativamente 150-200 posti letto) dotate di terapia intensiva e, eventualmente, di aree semintensive. È opportuno che in queste sedi non siano svolte attività non trasferibili e non “isolabili” (come trapianti, emodinamica e altre discipline di alta specialità)». «Dall’1 al 5 stiamo parlando di ospedali - spiega Venturi - ma ci potrebbero essere fasi ulteriori che coinvolgono anche strutture non necessariamente ospedaliere, ovvero quelle socio-sanitarie o strutture che la Protezione civile ci può mettere a disposizione: in particolare nel Modenese ne sono in corso di attivazione un paio. La logica è quella della Protezione civile: ovvero è sempre meglio avere una risorsa a disposizione e non doverla utilizzare piuttosto che avere bisogno di una risorsa e non avercela». Nel piano regionale sono stati anche differenziati gli ospedali in due categorie: gli hub (ovvero principali e di coordinamento) e i Covid. A Modena opera come hub il Policlinico (Baggiovara dà supporto per l’area intensiva). Pronti per diventare ospedali Covid Carpi, Mirandola e Sassuolo: anche questi ultimi ospiteranno pazienti positivi al virus. Anticipate le date per le lauree degli infermieri: a Modena il 23 marzo saranno 12 i nuovi infermieri a uscire dall’Università.

bonaccini

«È una grande sfida, che stiamo reggendo, ma che è tutt'altro che vinta. Dobbiamo continuare così - ha detto il governatore Stefano Bonaccini rivolgendosi a tutti i cittadini durante la diretta Facebook - Ognuno di voi lo dica ai suoi parenti e ai suoi amici: rispettate le norme. Si esca di casa solo per i bisogni più impellenti. Diamoci tutti una mano, solo così ne usciremo il più in fretta possibile. La comunità emiliano-romagnola dimostri ancora una volta il suo senso di responsabilità». —





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