Così con le borse “Ricibiamo” Castelvetro combatte lo spreco
Il Comune ha distribuito le “family bag” a ristoranti e agriturismi per gli avanzi L’assessore Amico: «Vogliamo sostenere tutte le azioni per la sostenibilità»
CASTELVETRO. Essere un Comune certificato Emas (Eco- Management and Audit Scheme), come è quello di Castelvetro, significa appartenere ad un Sistema comunitario di Eco Gestione e Audit basato sulla adesione volontaria delle imprese e delle organizzazioni che desiderano impegnarsi a valutare e migliorare la propria efficienza ambientale anche in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo a causa dell’emergenza sanitaria.
In linea con questo impegno che il Comune ha intrapreso ormai da 10 anni, nei mesi scorsi i ristoratori della zona avevano ricevuto gratuitamente da parte dell’amministrazione una prima fornitura di 30 kit di Family bags che fanno parte del progetto “Ricibiamo”, una rete a cui sono invitati a partecipare, promossa dalla associazione Piace Cibo Sano in partnership con L’Università Catolica del Sacro Cuore della sede di Piacenza.
La consegna di questo materiale è stata anche l’occasione per un pomeriggio formativo tenuto dalla dottoressa Miriam Bisami, responsabile dell’associazione, per informare e invitare i ristoratori a prendere parte anche al progetto RS 360 (Ristorazione sostenibile 360°), un programma volontario di certificazione per la ristorazione regionale, adatto ad ogni tipo di ristorante e riconosciuto dalla Regione.
«Aderire alla rete Ricibiamo significa impegnarsi a non sprecare cibo in cucina e in sala – spiega la dottoressa Bisani - I kit Family bag che abbiamo creato sono composti da contenitori di polpa di cellulosa, adatti alla conservazione del cibo e da un borsa in carta riciclata molto resistente che può contenere fino a 3 contenitori e a due bottiglie in vetro.
Questa è una iniziativa che contribuisce a raggiungere uno degli obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 Onu, che sottolinea l’importanza del non sprecare e quella di valorizzare tutte le produzioni e i consumi per raggiungere una pressoché totale sostenibilità di filiera». Nella zona, il primo ad ottenere la certificazione volontaria è stato l’agriturismo “Podere Diamante”, a cui è stato dedicato un servizio della trasmissione “Eat parade”, la rubrica settimanale del Tg2 dedicata al food.
«Facendo questo lavoro ti accorgi che spesso devi buttare cibo – spiega Leone Monticelli titolare del Podere Diamante - i clienti ancora si vergognano a chiedere di poter portare a casa gli avanzi e quindi siamo noi che lo proponiamo, utilizzando i kit Family bag che ci sono stati forniti». «Ma aderire al progetto RS360 non significa solo non sprecare – continua Monticelli- vuol dire porre un’attenzione particolare anche a tutta una serie di altri fattori che abbracciano la sostenibilità a 360 gradi. Così serviamo porzioni non troppo abbondanti di cibo, cerchiamo di avere cura di selezionare i nostri fornitori (possibilmente locali) prediligendo quelli che a loro volta attuano misure di sostenibilità, poniamo attenzione agli imballaggi scegliendo di servire acqua alla spina e sostituendo tutta la plastica con materiale compostabile...«.
«Fa parte della politica ambientale del Comune sostenere e sviluppare tutte le azioni mirate alla sostenibilità ambientale economica e sociale del nostro territorio- conclude l’assessore all'ambiente Ernesto Maria Amico- per noi non significa solo intraprendere una politica di rispetto dell’ambiente ma si tratta a di agire secondo un' etica ben precisa a cui crediamo». —
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